IL CASO

Basso Garda senza servizio taxi notturno: coniugi costretti a 12 chilometri a piedi

Fa discutere la situazione in un’area turistica importante come quella del lago, dopo l'episodio di una coppia di turisti tedeschi che era passata al pronto soccorso a Peschiera e poi, nel cuore della notte, non ha potuto trovare alcun trasporto disponibile per rientrare in hotel a Cisano di Bardolino


DANIELE PERETTI


Possibile che in un’area turistica come lo è il lago di Garda non esista un coordinamento notturno di taxi? Quanto successo ad una coppia di turisti tedeschi apre il dibattito su un servizio pubblico per lo meno carente per quanto riguarda il Basso Garda.

I due turisti riferiscono che dopo aver ricevuto le cure del pronto soccorso dell’ospedale Pederzoli di Peschiera alle 2.45 hanno iniziato a cercare inutilmente un taxi.

Ricerca che si è rivelata vana, tant’è che la coppia ha deciso di incamminarsi  verso Cisano di Bardolino dove era alloggiata: circa 12 chilometri percorsi a piedi lungo la Gardesana orientale.

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Il problema è che nel Basso Garda dall’una alle cinque della mattina s’interrompe il servizio taxi - escluso quello su prenotazione-  perché nonostante le presenze turistiche la domanda non giustifica un servizio continuativo.

Così la coppia sessantenne di turisti tedeschi, ospiti abituali di Cisano, arrivata sul Garda senza un mezzo proprio, oltre alla disavventura della moglie inciampata su un tratto disconnesso del lungo lago tra Bardonino e Cisano, anche la beffa.

Fortunatamente la signora aveva subito un infortunio lieve: cadendo frontalmente gli occhiali si erano rotti ed una lente le aveva provocato una lesione all’occhio.

Arrivata a Peschiera a bordo di un’autoambulanza, medicata con alcuni punti di sutura all’occhio è stata  dimessa e qui inizia la seconda disavventura: nessun taxi disponibile.

Non solo, ma una volta concluso l’intervento sanitario, non è più possibile restare all’interno del pronto soccorso e così ai due sfortunati turisti non è rimasto altro da fare se non raggiungere a piedi l’hotel che li ospitava.













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