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Piné, messi a dimora 727 larici per i due anni dalla tempesta Vaia

Durante i giorni della tempesta Vaia, che ha colpito duramente il nordest italiano a fine ottobre 2018, l'altopiano di Piné ha perso 200.000 metri cubi di legname. Nonostante il lavoro incessante e l’impegno di ASUC e volontari locali, a distanza di due anni, il lavoro di esbosco non si è ancora concluso e i segni lasciati dal vento a 200 Km/h sono ancora ben visibili. Ed è qui che la startup Vaia ha organizzato il suo evento di commemorazione, per ripagare i suoi sostenitori con un’esperienza concreta, tangibile, circolare, al servizio dell’ambiente. Gli alberi messi a dimora sono stati 727, un numero simbolico che coincide con il numero esatto di giorni trascorsi dal distruttivo passaggio della tempesta.

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Vaia, due anni dopo: i vigili del fuoco la ricordano così

Vaia ha lasciato ferite profonde sul nostro territorio, che oggi ancora non si sono rimarginate. I vigili del fuoco, chiamati al tempo a un impegno straordinario, effettuarono migliaia di soccorsi per assistenza alla popolazione, smottamenti, esondazioni, alberi abbattuti, dissesti statici. E proprio loro ricordano quei momenti con questo video e queste immagini drammatiche, #pernondimenticare.









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Influenza, in Trentino scatta la campagna di vaccinazione

È possibile rivolgersi ai centri Asuit, al proprio medico o pediatra di famiglia oppure alle farmacie del territorio. «Si tratta della strategia più efficace per prevenire una malattia che ogni anno in Italia provoca circa 8 mila decessi». Servizio gratuito per gli over 60 ma anche per tutte le persone più esposte al rischio di contagio o di complicanze, importante farla presto per essere protetti nei mesi di picco influenzale



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