«Montagne immaginarie»: Michele Sasso apre i martedì del parco Adamello Brenta
Torna la rassegna sulle tematiche riguardanti l'ambiente, la sostenibilità e la coesistenza: filo conduttore quest'anno è il titolo "Equilibrismi". Si comincia martedì 9 giugno a Carisolo con il giornalista e scrittore che aiuterà il pubblico a riflettere su come le terre alte diventano strategiche per la transizione ecologica e la qualità della vita
Tornano i Martedì del Parco, una delle manifestazioni più note dell'ente Adamello Brenta, che, una volta al mese, dalla tarda primavera fino alle porte dell'inverno, propone un incontro su un tema riguardante l'ambiente, la sostenibilità e la coesistenza.
Il titolo di quest'anno è "Equilibrismi". L'equilibrio è uno stato di continuo movimento, non statico. Si parlerà di casi di equilibrio interrotto, raggiunto o mutato: fragilità del suolo, ritorno di specie perdute, sofferenza dei pascoli per la scarsità d'acqua, frontiere dell'agricoltura e patto con l'ecologia.
Per la persona l’equilibrio richiede il bilanciamento tra cuore e ragione, desideri e paure. Per il resto della natura sono tantissimi gli elementi, le condizioni e le caratteristiche specifiche che lo determinano e lo mantengono.
Equilibrio non significa quindi assenza di contrasti o di cambiamenti, anzi. In questa edizione della rassegna si parlerà di casi di equilibrio interrotto, raggiunto o mutato, in ambiti molto diversi che toccano comunque la nostra vita.
Possono essere la fragilità del suolo, il ritorno di una specie considerata perduta, la sofferenza dei pascoli di fronte alla scarsità d’acqua, le frontiere dell’agricoltura e il patto con l’ecologia, le forze che spingono la nostra evoluzione.
Si comincia martedì 9 giugno a Carisolo con il giornalista e scrittore Michele Sasso, autore di Montagne immaginarie (edizioni Ambiente). Sasso, attualmente a La Stampa, ha lavorato anche a Radio Popolare, il Fatto Quotidiano, Altreconomia, Linkiesta e L’Espresso. Ha scritto anche Armi, un affare di Stato (Chiarelettere, 2012).
«Le montagne immaginarie - si legge nella presentazione - e da immaginare possono e devono essere contemporanee senza per questo rigettare la propria storia, e possono insegnare molto in termini di sperimentazioni e innovazioni.
La fine della snow economy è ineluttabile, nonostante la politica nostrana perseveri nell’obiettivo di portare tutti, ma proprio tutti, in vetta, con una inarrestabile artificializzazione di questi luoghi.
Nel suo viaggio, Michele Sasso ci racconta della necessità di reinventare l’identità di un territorio che cambia alla ricerca di un giusto modello di sviluppo.
Dalle Alpi alle Dolomiti e agli Appennini, incrociando storie e visioni da Nord a Sud per cercare di contestualizzare la sfida dei cambiamenti climatici, ma anche la sfida della "restanza", chi decide di non partire e di restare per invertire lo spopolamento delle aree interne del Paese.
Sono 13 milioni le persone che popolano la montagna "di mezzo", quella che oscilla tra i 600 e i 2.000 metri, quella che non sfoggia rocce da vertigini, ma cerca faticosamente modelli di esistenza e di sviluppo alternativi.
Servono racconti in positivo, fondamentali per uscire dal fatalismo che attraversa tante comunità montane. Servono narrazioni non solo di supereroi capaci di vivere in condizioni estreme. Perché oggi in montagna è possibile delineare un progetto di un nuovo riabitare».
Di seguito tutti gli appuntamenti in programma.
CALENDARIO 2026
Montagne immaginarie
Carisolo, 9 giugno ore 18:00
Michele Sasso (La Stampa) in dialogo con Marco Pontoni
Dalla parte del suolo
Cavedago, 21 luglio ore 18:00
Paolo Pileri – ingegnere per la difesa del suolo, Politecnico di Milano
Due Parchi, un progetto: dialoghi sullo stambecco nel Gruppo dell'Adamello
Valdaone, 4 agosto ore 18:00
Andrea Mustoni e Anna Maria Bonettini, biologi del Parco dell'Adamello Brenta e del Parco dell'Adamello
Prati assetati
Spiazzo, 22 settembre ore 18:00
Fabio Galliano – Ente di gestione delle aree protette Alpi Cozie
L'equilibrio del disordine: l'agroecologia per tutti
Stenico, 13 ottobre ore 18:00
Lorenzo Tonina – ricercatore della Fondazione E. Mach
I paradossi della nostra civiltà
Cles, 3 novembre ore 18:00
Roberto Cazzolla Gatti – Università di Bologna
Après-ski. Il futuro dello sci in un quadro di cambiamenti climatici
Dimaro Folgarida, 1 dicembre ore 18:00
Marco Albino Ferrari e Giuseppe Galliano, in dialogo con Marco Pontoni
Al termine delle serate è previsto un momento conviviale con i prodotti del territorio.
Gli appuntamenti verranno registrati e sarà possibile visionarli successivamente sul canale YouTube del Parco.