A Trento «Un drammaturgo sull’orlo di una crisi di nervi»
Nuovo appuntamento della rassegna provinciale Palcoscenico trentino, concorso per il premio Mario Roat di teatro amatoriale: al San Marco, sabato 7 novembre, saranno in scena Le voci di dentro di Mezzolombardo, nella commedia brillante di Jean-Pierre Martinez
La ventinovesima edizione di Palcoscenico trentino, rassegna a carattere provinciale organizzata dalla Co.F.As. e programmata a Trento al Teatro S. Marco, proseguirà sabato 7 novembre, alle 20.45, con il terzo dei cinque spettacoli in concorso per l'aggiudicazione dell’edizione 2026 del premio Mario Roat.
Data l’impossibilità del gruppo Amici del teatro di Serravalle di essere in scena, come inizialmente previsto, a causa dell’assenza di uno degli attori protagonisti, è stato inserito in calendario lo spettacolo dell’associazione culturale “Le voci di Dentro” aps di Mezzolombardo “Un drammaturgo sull’orlo di una crisi di nervi”.
Si tratta di una commedia brillante di Jean-Pierre Martinez, autore teatrale di origine spagnola, ma francese di adozione. Il testo, tradotto da Annamaria Martinolli, porta in scena due personaggi.
Carlo Righetti è un drammaturgo cinico e pigro autore di ben 123 commedie che sta vivendo un profondo “blocco dello scrittore” provocato da una serie di eventi sfortunati che hanno compromesso la sua voglia di vivere. Il personaggio è interpretato da Stefano Maestrelli.
Lei è invece una giovane attrice il cui ruolo è stato affidato a Lisa Lippolis. Perennemente sopra le righe, fa da subito sorgere nel pubblico il classico dubbio: “ma questa ci è o ci fa?”.
Terzo protagonista, fisicamente assente ma onnipresente, è Giorgio, l’agente di entrambi, che architetta, trama e li indirizza con furbi sotterfugi a quello che è il suo unico scopo: ottenere dopo anni di inattività la commedia numero 124.
La regia dello spettacolo è stata curata, in collaborazione, dai due attori protagonisti. C. L.