IL LIBRO

«Elogio della neve», tutto il fascino dell'universo bianco

Il musicista Luis Seabra accompagna il lettore dalla polvere effimera che imbianca le città al manto immutabile delle nevi eterne: le molte sfaccettature di un fenomeno in cui sogno e realtà si intrecciano

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«È sorprendente come, ogni volta che nevica, ci sentiamo un po’ nostalgici dell’infanzia, con lo sguardo perso nella danza silenziosa dei fiocchi». Lo si legge nella presentazione del libro, uscito in questi giorni, «Elogio della neve» di Luis Seabra (192 pagine, 16 euro, editore Solferino) 

«All’improvviso - prosegue la scheda - riaffiorano i pupazzi costruiti quando eravamo bambini, i giochi d’inverno, le palle di neve lanciate con amici o fratelli. E un po’ di noi sembra svanire quando quel bianco scompare.

Luis Seabra ci conduce in un viaggio indimenticabile nell’affascinante universo della neve.

Dalla polvere effimera che imbianca le città al manto immutabile delle nevi eterne, esplora le molte sfaccettature di questo fenomeno in cui sogno e realtà si intrecciano.

Attraverso riferimenti letterari, pittorici e musicali – da Kawabata a Sisley e Debussy, per citarne solo alcuni – e mosso da un desiderio personale di contemplazione, silenzio e purezza, che il candore della neve incarna come nient’altro, l’autore attraversa, e noi con lui, il pianeta e le culture in cui la neve ha un posto privilegiato. Senza dimenticare, tuttavia, le minacce che il cambiamento climatico fa pesare sulla sua perennità».

Luis Seabra, nato a Lisbona ma parigino d’adozione, compositore e musicista, ha scritto anche tre romanzi, tra i quali L’excuse.













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