Turismo in Val di Non 

La Strada della Mela teme gli effetti della riforma

Val di non. Se l’Apt Val di Non sorride per lo scampato pericolo di accorpamento con la Val di Sole (almeno per due anni), altrettanto non si può dire per a Strada della Mela e dei Sapori che teme...



Val di non. Se l’Apt Val di Non sorride per lo scampato pericolo di accorpamento con la Val di Sole (almeno per due anni), altrettanto non si può dire per a Strada della Mela e dei Sapori che teme per il proprio futuro. La legge sulla riforma del turismo portata avanti dagli assessori Zanotelli e Failoni ha portato infatti alla creazione di un unico ente provinciale, la Strada del Gusto Trentino, che rappresenterà il soggetto preposto alla valorizzazione e promozione delle produzioni enogastronomiche trentine in raccordo con la Provincia e gli altri enti di promozione turistica provinciale.

Lo stesso testo approvato dal consiglio provinciale assicura il necessario radicamento con i territori attraverso i soggetti che ne sono espressione, rappresentati dalle attuali tre Strade (Strada della Mela, Strada dei Formaggi e Strada del Vino), ma mancano garanzie. Nel breve percorso che ha preceduto l’approvazione della legge (la prima bozza di emendamento è stata inviata alle Strade lo scorso 3 luglio) e nel successivo confronto che ne è seguito con gli organi competenti, la Strada della Mela con il presidente Andreas Sicher aveva ribadito più volte la sua perplessità rispetto alla proposta e soprattutto la totale contrarietà alla creazione di un unico ente provinciale, così come invece gli articoli approvati ieri sembrano far intendere.

Per altro numerose sono state le rassicurazioni da parte dell’assessore Zanotelli rispetto alla volontà di non voler perdere la ricchezza di rapporti, attività e soci che la Strada della Mela ha creato in questi anni. Sarà adesso il regolamento di attuazione che dovrà dettagliare i passaggi successivi.

«Ci auguriamo quindi – afferma Sicher - che i 15 anni di proficuo lavoro portato avanti dalla nostra Associazione sul territorio delle Valli del Noce non vengano cancellati per portare avanti un’idea di promozione territoriale slegata dalle molte aziende, grandi e piccole, che hanno sempre rappresentato la nostra ricchezza e che sicuramente continueranno a sostenerci solo se si sarà in grado di dare valore al loro operato con vicinanza e competenza». G.E.















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