Il tablet-comunicatore per autistici è roveretano

Il colosso Samsung interessato al progetto è diventato partner ufficiale dell’azienda fondata da tre giovani. Il prodotto finalista del premio Marzotto

ROVERETO. Dopo la prima progettualità presentata l'anno scorso, ne stanno facendo di strada Nicola Filippi, Jacopo Giovanni Romani e Raffaele Ettrapini, tre ex studenti di scienze cognitive e neuroscienze (meranese il primo, roveretani gli altri due), tanto da "rischiare" di vincere un premio da 300.000 euro. Dopo aver creato un tablet-comunicatore che fosse uno strumento per facilitare la vita nell'ambito dell'autismo ("prototipato" un paio di anni fa), assieme a un'altra azienda che si chiama Neocogita hanno cominciato a sviluppare il dispositivo e ad aprile hanno fondato un'azienda ad hoc, la Needius srl di Rovereto, che commercializza il prodotto ed è formata dai tre ragazzi con Neocogita e Sinvvest srl. Mentre stavano sviluppando il prodotto, Filippi e gli altri hanno contattato Samsung, che si è dimostrata interessata al progetto ed è diventata partner aziendale ufficiale, con la casa coreana che ha consentito di modificare i propri tablet secondo le specifiche richieste dalla start-up roveretana: si tratta appunto di un comunicatore, quindi con il dispositivo non si può né si deve fare altro, essendo pensato appunto per persone che sostanzialmente senza lo strumento in questione non si fanno capire, non parlando.

Il prodotto è una sorta di evoluzione (con un'uscita audio reale) della tabella dei simboli cartacea, con la quale i "non verbali" - indicando una figura - provano a farsi capire. Tramite un server, gli specialisti possono poi raccogliere tutte le informazioni su come sta andando la comunicazione e intervenire per migliorare. La parte scientifica è stata curata dalla dottoressa Paola Venuti di Odflab. «Siamo sul mercato da tre mesi - spiega Filippi, amministratore delegato - e abbiamo distribuito circa 25 pezzi con ordini da tutta Italia. Nel frattempo a maggio ci siamo iscritti al concorso per nuove idee imprenditoriali ed educativa del premio Marzotto (premio d'impresa), assieme a circa 400 altre aziende, e siamo arrivati tra i cinque finalisti. Un mese fa siamo stati giudicati nella fase decisiva tra gli altri da Illy, Zonin e Riello e ora siamo in attesa del responso, che arriverà il 27 novembre a Milano, con in palio per il primo trecentomila euro da reinvestire in ricerca e sviluppo che sarebbero una grande boccata d'ossigeno per una start-up come la nostra». I tre ex studenti di scienze cognitive hanno una media di trent'anni di età, mentre la media della dirigenza allargata arriva sui 37. Di recente Needius è stata chiamata ad "Autismo Rimini", uno dei più grandi convegni internazionali sull'autismo, con Romani che è stato relatori, ha presentato la soluzione in questione - che si chiama Blu(e) - ottenendo buoni riscontri, quindi potrebbero anche aprirsi nuove possibilità, relative ad esempio all'inclusione scolastica. (m.cass.)

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