I Tre Portoni, a nuovo cinque secoli di storia
Il progetto di restauro dell’antico accesso di palalzo Albere. Il grande portale tra le vie Madruzzo e Santa Croce è molto deteriorato: verrà messo in sicurezza e poi consolidato
Trento. Prima dell’emergenza coronavirus era stato approvato il progetto di restauro dei “Tre Portoni” che si trova all’incrocio tra Via Madruzzo e Via Santa Croce con un intervento diversificato, sulla base dei diversi livelli di degrado presenti. Il restauro riproporrebbe anche la valorizzazione della via di collegamento col Muse, il Palazzo delle Albere e l’omonimo quartiere. Durante il Mercatino di Natale potrebbe diventare un tracciato preferenziale per portare i turisti dai parcheggi dei Bus in Piazza Fiera e quindi nel centro storico cittadino. Il problema principale del restauro è rappresentato dall’alto livello di deterioramento dello storico manufatto sul quale è cresciuta anche una piccola vegetazione ed il rischio che si corre è che siano intaccate anche le malte che tengono uniti i mattoni. Il primo lotto di intervento è la messa in sicurezza dei “ Tre Portoni”, poi si procederà a consolidare la pietra ricoprendo il tutto con un prodotto protettivo. Il monumento è successivo al 1530, l’ anno di costruzione di Palazzo delle Albere che era la residenza suburbana dei Madruzzo che si raggiungeva percorrendo un viale costeggiato da pioppi. La costruzione terminò nel 1550 commissionata da Cristoforo Madruzzo, prima dell’inizio del Concilio di Trento. Nel dettaglio si tratta di un manufatto in pietra calcarea chiara, costituito da tre fornici sormontati da timpani curvilinei che terminano in piccole sfere. Al di sotto della struttura portante orizzontale c'è un grande portale ad arco composto da conci con terminazione a rombo. Lo stemma dei Madruzzo, ormai cancellato, era scolpito sulla chiave di volta centrale. I due fornici a lato di quello centrale sono uguali e più piccoli: sono due varchi rettangolari con architrave in pietra. Il costo complessivo dell’intervento di restauro è di 20 mila euro raccolti tramite finanziamento “Art Bonus” che interessa anche altri due restauri cittadini: la Fontana del Nettuno ed il Cimitero Monumentale. L’importo per il restauro dei “ Tre Portoni” è stato interamente versato dall’Autostrada del Brennero che potrà così usufruire di un credito d’imposta pari al 65% dell’intero importo versato. D.P.