Boniprati, in migliaia alla “Desmalgada” 

Grande partecipazione di gente alla tradizionale discesa a valle degli animali al rientro dal pascolo


di Aldo Pasquazzo


BONIPRATI. In occasione della Desmalgada, ieri, lungo l’altopiano di Boniprati la coreografia era unica. Tanta gente, molti bambini e soprattutto il mondo contadino a festeggiare la tradizionale discesa a valle dai pascoli. Già a metà mattinata, nel circondario tra l’albergo da Renzo e il rifugio Lupi di Toscana, trovare un posto auto era davvero un’impresa. Il meteo ha dato una mano agli organizzatori, una schiera di gente comprese le Asuc e i gestori della malghe Baite, Table, Clef, Clevet e Clabà . Visitatori provenienti anche da Trento, Rovereto e Riva e dalla vicina Valsabbia. «Siamo davvero soddisfatti della grande partecipazione ma anche di come si è svolta la concentrazione tant’è che le presenze sono andate ben oltre ogni rosea previsione», spiega Daniela Baldracchi, presidente della Pro loco di Prezzo. Gli fa eco il collega di Castel Condino Roberto Bagozzi: «La Desmalgada rappresenta oramai il top di ogni altra manifestazione per come è concepita e per come si svolge». A fare da capofila Paolo Franceschetti: «Con me lavora tanta altra gente e il merito spetta anche a loro». Girovagando lungo la Piana tanti i punti spaccio e degustazione di prodotti tipici di malga e della zona. Poi la “cascina dei popi”, ossia fattoria didattica con giochi e lavoretti gestita dalla associazione Quadrifoglio. Il clou è stata la sfilata degli animali provenienti dagli alpeggi. A fare da apripista la banda San Giorgio di Castel Condino, la Bòmische Judicarien e il Gruppo Antichi Valori. Alle 12.30 per molti c’è stato il pranzo contadino e per altri il cammino verso l’albergo Boniprati o il rifugio Lupi di Toscana.

In rappresentanza della Provincia il consigliere Mario Tonina. «Alla Desmalgada - avverte - sono sempre venuto perché da queste parti conto anche tanti amici e poi la mia vocazione contadina è risaputa. Comunque all’organizzazione va riconosciuto il merito di saperci fare». Soddisfatto anche Ezio Valenti, comandante dei vigili del fuoco di Bondo, che prova a contare il numero di persone: «A sommi capi direi che cerano almeno circa tre mila presenze». Nel pomeriggio gare di abilità con il toro meccanico e per i più piccoli passeggiate a cavallo accompagnati dai conduttori del Gruppo Equiterk. Non sono mancate la lavorazione del latte e la successiva trasformazione in formaggio.

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