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Tir al Brennero, accordo tra Alto Adige, Tirolo e Baviera: sì al sistema di prenotazione. Insorge l'autotrasporto

I tre governatori firmeranno domani (12 aprile) a Kufstein una dichiarazione d'intenti: l’aumento del traffico causerà code e abbasserà il livello di sicurezza. Conftrasporto: "Intervenga il governo italiano"



BOLZANO. I presidenti di Tirolo, Alto Adige e Baviera, Anton Mattle, Arno Kompatscher e Markus Söder, firmeranno domani (12 aprile) a Kufstein, sul confine tra Austria e Germania, una dichiarazione d'intenti per la realizzazione di un sistema digitale a slot di gestione del traffico pesante (ovvero con prenotazione obbligatoria e gratuita a fasce orarie) lungo l'asse del Brennero.

La dichiarazione prende spunto da uno studio di fattibilità commissionato dalla Provincia di Bolzano secondo il quale è possibile realizzare un tale sistema di gestione del traffico merci. Con il documento, i tre governatori "prendono atto delle previsioni che confermano appieno un aumento del volume dei trasporti lungo il corridoio del Brennero, che comporterà un conseguente innalzamento della probabilità di incolonnamenti e un abbassamento del livello di sicurezza per gli utilizzatori" e, pur ammettendo che "misure d'urgenza adottate a livello locale possano effettivamente aiutare a ridurre l'impatto sulla popolazione e sull'ambiente nel tratto centrale del corridoio", sostengono che tali misure "producano anche effetti negativi sulle regioni confinanti".

Esortano, quindi, "i Paesi membri situati lungo il corridoio del Brennero a tornare al tavolo delle trattative e a lavorare insieme al raggiungimento di una soluzione comune per il problema del transito nel corridoio". Soluzione che viene individuata, tra l'altro, nell'adozione di un "sistema digitale di gestione del traffico" che deve "prevedere quantomeno la prenotazione obbligatoria e gratuita delle fasce orarie (slot) per il transito transalpino dei mezzi pesanti sulle autostrade del corridoio del Brennero".

Immediata la reazione di Conftrasporto: "L’azione che l’Alto Adige, il Tirolo e la Baviera intendono effettuare per frenare ulteriormente il passaggio dei Tir al valico sembra voler vanificare gli interventi del ministro Salvini”.

Paolo Uggè, presidente di Fai-Conftrasporto (la Confederazione delle imprese di trasporto che aderisce a Confcommercio): “Sembra quasi una volontà di isolare l’Italia con le sue merci e la sua economia. Ora basta! – sbotta Paolo Uggè, presidente di Fai-Conftrasporto (la Confederazione delle imprese di trasporto che aderisce a Confcommercio) - il nostro governo si attivi immediatamente e disponga delle misure, che abbiamo già suggerito al ministro in occasioni d’incontro anche recenti, per rispondere ad atteggiamenti ‘briganteschi’ con iniziative ‘da briganti e mezzo’”. “Mentre il Presidente del Consiglio, sempre oggi, sottolinea l’importanza dell’economia del mare, ricordiamo che l’attraversamento delle Alpi ricopre altrettanta importanza per l’economia nazionale”, conclude il presidente di Fai-Conftrasporto.













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