INFANZIA

Scuole dell'infanzia, ecco chi ha la precedenza. Chiusura posticipata al 31 luglio

La raccolta delle domande delle famiglie interessate al rientro è aperta fino a venerdì 5 giugno. Apertura dall'8 al 18 giugno

TRENTO. A seguito dell’ordinanza del presidente della Provincia Maurizio Fugatti, la Giunta provinciale ha approvato oggi il provvedimento che stabilisce il prolungamento del calendario scolastico riferito alle scuole dell’infanzia, provinciali ed equiparate, posticipandone la chiusura al 31 luglio 2020. La Giunta ha approvato inoltre le “Linee di indirizzo per la tutela della salute e sicurezza, connesse all’emergenza da Covid-19, nelle scuole dell’infanzia” predisposte in collaborazione con l’APSS e validate dal Comitato provinciale di Coordinamento in materia di Salute e Sicurezza.


La raccolta delle domande delle famiglie interessate al rientro è aperta fino a venerdì 5 giugno 2020. Modalità di invio e informazioni di dettaglio sono disponibili sul portale della scuola trentina all’indirizzo: www.vivoscuola.it. L'ammissione alla frequenza avverrà in base ai posti che si renderanno disponibili per ciascuna scuola, applicando i nuovi parametri spazio/bambino e insegnante/bambino legati ai protocolli di salute e sicurezza adottati per la ripresa.
 

Le misure per il contenimento della diffusione del virus Covid-19 sul territorio provinciale stanno evidenziando, da giorni, un trend costante, con dati rassicuranti sotto il profilo della salute pubblica. Pertanto, sulla base di tali risultati il presidente della Provincia Maurizio Fugatti, ha emesso un’ordinanza  che autorizza la riapertura dei servizi socio educativi pubblici e privati per la prima infanzia e delle scuole dell’infanzia, provinciali ed equiparate.

A seguito dell’ordinanza, la Giunta provinciale, con il provvedimento approvato oggi, autorizza il prolungamento dell’anno scolastico fino al 31 luglio 2020 e fornisce le disposizioni organizzative per la ripresa dei servizi. Il provvedimento stabilisce inoltre i criteri che regolamentano la ripresa del servizio che, in ottemperanza alle linee di indirizzo per la tutela della salute e della sicurezza, consentirà la frequenza a un numero ridotto di bambini. Vengono pertanto contestualmente stabiliti anche  i criteri di precedenza per l’ammissione alla frequenza.

 

 

Questo l’ordine delle precedenze

1. Bambini per i quali è stato attivato un Progetto educativo individualizzato (precedenza attivata d’ufficio, in base ai dati in possesso del Circolo di coordinamento, per le scuole dell’infanzia provinciali,  e dell’Ente gestore, per le scuole dell’infanzia equiparate);

 

2. Genitori entrambi lavoratori nel settore privato o unica figura di genitore presente nella famiglia lavoratore nel privato;

 

3. Almeno un genitore lavoratore del settore sanitario pubblico e delle RSA  appartenente alle seguenti categorie: medici, infermieri, tecnici di laboratorio biomedico, tecnici di
radiologia medica e operatori socio-sanitari; 

 

4. Almeno un genitore lavoratore dei comparti pubblica sicurezza, difesa e soccorso;  

 

5. Almeno un genitore impegnato al lavoro nei mesi estivi nei settori educazione e istruzione.

 

Per famiglie non rientranti nelle categorie precedenti, costituisce ordine decrescente di priorità la numerosità di figli componenti il nucleo familiare nella fascia 0/14 anni.

 

Nel caso di parità di situazioni ha rilevanza la maggiore anzianità anagrafica del bambino iscritto alla scuola dell’infanzia.

Raccolte le domande di interesse delle famiglie alla ripresa della frequenza pervenute nei termini, le scuole dell’infanzia provinciali, in collegamento con il Circolo di coordinamento di riferimento e le scuole dell’infanzia equiparate in collegamento con il proprio Ente gestore, disporranno dei dati delle adesioni per definire l’organizzazione legata alla ripartenza delle attività.

A decorrere dall’ 8 giugno 2020 potrà attuarsi la ripresa delle attività scolastiche che avverrà appena possibile, con informazione alle famiglie dei bambini ammessi alla frequenza, e comunque entro il termine massimo del decimo giorno successivo (18 giugno 2020).