Spiaggia degli Olivi, sentenza ribaltata
La Corte di Appello ha accolto la richiesta di revocazione: la vecchia gestione ora deve pagare alla Lido 120 mila euro
RIVA. Sentenza ribaltata. La Corte d’Appello di Trento ha accolto la richiesta di revocazione presentata dai legali della Lido di Riva del Garda Immobiliare Spa nei confronti del giudizio di secondo grado che aveva dato ragione alla vecchia gestione della Spiaggia degli Olivi (la Spiaggia degli Olivi Srl di Giampaolo Lavore) e condannato la società guidata dal presidente Andrea Dalponte a restituire all’ex gestore dello storico locale rivano la cifra di 187.277 euro di canoni, oltre agli interessi legali.
La sentenza pronunciata ieri mattina in tribunale a Trento ha revocato il precedente giudizio della Corte d’Appello e confermato il pronunciamento del tribunale di primo grado che aveva dato ragione alla Lido obbligando la Spiaggia degli Olivi Srl a pagare le mensilità residue per un ammontare di circa 70mila euro da aggiungere agli altri 50mila euro di canoni già fissati nel decreto ingiuntivo di pagamento. Proprio la discordanza fra il decreto ingiuntivo, al quale non vi era stata opposizione e dunque divenuto definitivo, e la sentenza di secondo grado aveva fornito l’appiglio legale alla Lido per presentare richiesta di revocazione della sentenza. Ieri, sempre il tribunale di Trento, ha accolto la richiesta annullando, così, il giudizio di secondo grado e ripristinando la sentenza emessa dal tribunale di Rovereto in prima istanza. Sentenza che dunque prevede il pagamento alla Lido, da parte della vecchia gestione della Spiaggia degli Olivi, di una cifra che complessivamente, aggiungendo anche quella stabilita dal decreto ingiuntivo, ammonta a circa 120 mila euro, comprese le spese legali.
Tanta la soddisfazione del presidente della Lido di Riva del Garda Immobiliare Spa Andrea Dalponte. «La situazione si è ribaltata - commenta - perché prima dovevamo pagare 200mila euro mentre adesso siamo noi che dobbiamo ricevere i 70mila euro più gli altri 50mila del decreto ingiuntivo. Per noi è un ottimo risultato: adesso siamo a noi a dover avere i soldi e non più loro a pretenderli da noi. A breve ci riuniremo come consiglio e vedremo come fare per recuperare la somma che ci spetta. Come consiglio di amministrazione siamo ovviamente molto soddisfatti anche perché significa che abbiamo agito nella maniera giusta».
Alla società che aveva la gestione della Spiaggia degli Olivi rimane ora da giocare solo la carta del ricorso in Cassazione, decisione che dovrà prendere entro sei mesi oppure in sessanta giorni se riceverà dalla controparte (come probabilmente accadrà) la notifica della sentenza emessa ieri.
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