Bressanone

Centinaia di pipistrelli nel tetto e il Duomo protegge gli affreschi 

Accumulati negli anni, gli escrementi dei chirotteri rischiavano di danneggiare le opere d’arte sulle volte. Così, non potendo trasferire gli animali, è stato fatto un pavimento in legno per isolare la copertura dagli spazi sottostanti


Fausto Da Deppo


BRESSANONE. È stato necessario costruire un pavimento in legno nel sottotetto del Duomo di Bressanone. Un pavimento al di sopra delle volte su cui splendono gli affreschi barocchi di Paul Troger e immediatamente sotto le travi della copertura, dove invece hanno trovato la loro casa centinaia di pipistrelli. Circa 8-900. “Volano via a ottobre, ma tornano ogni anno verso maggio per far nascere qui i loro piccoli - spiega Herbert Wieland, amministratore del Capitolo del Duomo - Con le nidiate, gli esemplari diventano anche 1.300”. E sono i loro escrementi il problema: nel tempo si sono accumulati e il rischio, emerso in modo evidente nel corso degli anni, è che possano causare infiltrazioni e umidità, con conseguenze appunto per le opere d’arte sui soffitti sottostanti.

“I pipistrelli trovano rifugio nel sottotetto del Duomo da decenni - continua Wieland - Una ventina d’anni fa era stata fatta una pulizia generale e quando, la primavera scorsa, ci abbiamo rimesso mano, sono state raccolte circa tre tonnellate di guano. Un intervento era stato sollecitato già in passato, ma a questo punto era diventato essenziale. Se non avessimo fatto nulla, ci saremmo trovati a dover risolvere un problema grave davvero. E così, progettate le opere indispensabili e facendo i conti con le restrizioni imposte dall’emergenza Covid anche alle attività edili, abbiamo proceduto con la realizzazione del pavimento, che potesse schermare e proteggere gli affreschi sulle volte”.

Il pavimento è lì, finito. “È stato fatto in abete bianco - dice ancora l’amministratore del Capitolo del Duomo - ha uno spessore di 4 centimetri”. Ai costi ci ha pensato il Capitolo, che ha speso circa 43 mila euro e potrà contare su un contributo dalla Provincia. “D’ora in poi - riprende Wieland - è stato anche concordato di procedere con pulizie periodiche, una o due volte l’anno per scongiurare l’accumulo di quantità eccessive di escrementi”.

L’ipotesi di far traslocare i pipistrelli, invece, non è stata mai presa in considerazione e Wieland spiega che non sarà all’ordine del giorno nemmeno in futuro, perché “sappiamo che questi animali rappresentano una specie protetta e ogni nostro intervento è stato valutato e programmato in accordo con gli organi di protezione della fauna”. E poi, in fondo, la presenza dei pipistrelli nel duomo è una tradizione: “In passato ce ne sono stati anche di più, anche 1.800”, ricorda Wieland. Risolto quell’inconveniente dei loro bisogni fisiologici, si può celebrare la convivenza tra arte, natura e religione.













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