La kermesse

La Sagra della Ciuiga 2025 porta a San Lorenzo Dorsino 80 espositori e 20 mila visitatori

La manifestazione torna dal 29 ottobre con una 24ª edizione ricca di novità. Oltre 300 volontari, degustazioni d’eccellenza e tante attività per famiglie e bambini. Un evento simbolo dell’autunno trentino tra gusto, cultura e comunità


Claudio Libera


SAN LORENZO DORSINO. San Lorenzo Dorsino si prepara alla Sagra della Ciuiga 2025: enogastronomia di qualità e family experience al centro dell’evento. Giunta alla sua 24a edizione, la Sagra della Ciuiga di San Lorenzo Dorsino, organizzata dalla Pro Loco San Lorenzo in Banale con la collaborazione di Comune, Apt, Consorzio Borgo Vivo e Slow Food, si conferma uno degli eventi più attesi del Trentino, capace di coniugare cucina di montagna, prodotti locali e tradizioni con la bellezza dei paesaggi e dell’architettura del borgo.

Un primo assaggio di festa ci sarà già mercoledì 29 ottobre con la proposta “A cena con la stella”, esperienza gastronomica con lo chef stellato Edoardo Fumagalli della Locanda Margon. 

Quest’anno la manifestazione si arricchisce di novità dedicate all’enogastronomia e alle famiglie: tre focus su vini di eccellenza, la presenza di Cantine Ferrari con uno stand dedicato e degustazioni di Bollicine, l’Enoteca dei Becchi di Dorsin – che torna dopo anni – e la Cantina dei Berlina, a sottolineare l’attenzione alla qualità dell’offerta vinicola. Continua poi la collaborazione con le Cantine della Piana Rotaliana Koenigsberg, presenti con i loro stand.

Cucina tipica 

Il centro storico di San Lorenzo ospiterà 80 espositori tra standisti e hobbisti, mentre 10 associazioni locali gestiranno 13 punti gastronomici con piatti tradizionali e innovativi. Tra le proposte più attese, la ciuiga, protagonista in hamburger, taglieri e ragù, ma anche piatti come orzotto, tagliatelle al tartufo, salmerino, polenta carbonera e la novità 2025, la Goulasch Suppe. Non mancano i ristoratori del borgo, con 6 locali che propongono menù ad hoc per la sagra.

Grande attenzione anche ai più piccoli

Saranno quest’anno due gli spazi dedicati. A Berghi, gestito dall’Associazione Noi Oratorio di San Lorenzo, si potranno fare giochi tradizionali in legno, partecipare a spettacoli e letture animate in collaborazione con la Biblioteca Giudicarie Esteriori e cimentarsi con il circo nel Circobus Spazio Circo Bergamo. A Senaso, i bambini potranno incontrare lama, alpaca, pecore e caprette della Fattoria Athabaska, fare giretti con gli asinelli, partecipare a laboratori creativi con elementi naturali a cura dell’Associazione GrandAlbero (anche per i più piccoli) e godere di una speciale caccia al tesoro tra gli animali. Domenica i Polentèr di Storo prepareranno la polenta con farina gialla di Storo.

Cultura di montagna: mostre ed escursioni

La sagra ospiterà inoltre la mostra “Il volontariato dei sentieri” a cura della Sat, in omaggio al 127° congresso della Sat svoltosi a San Lorenzo Dorsino, e, in collaborazione con il Parco Naturale Adamello Brenta, sarà aperto Uo.Mo Leggero come una montagna, il piccolo museo presso Casa Osei dedicato alla montagna.

Molto ricco anche il programma delle camminate ed escursioni, per scoprire il borgo e la montagna in compagnia degli accompagnatori di territorio di San Lorenzo Dorsino, organizzate insieme all’Ecomuseo della Judicaria.

Organizzazione e logistica

L’evento si avvale di oltre 300 volontari facenti capo a 10 associazioni. La Pro Loco di San Lorenzo in Banale coordina con passione tutti gli attori del territorio, dalle associazioni agli espositori, creando una sinergia capace di valorizzare l’intero borgo.

Per facilitare l’accesso, sono stati organizzati parcheggi ben distribuiti in due zone ed un trenino gratuito dal parcheggio più distante, oltre a punti camper per chi arriva da fuori.

Numeri e rilevanza

L’edizione 2024 ha registrato 20.000 presenze in tre giorni, confermando l’evento come punto di riferimento per turisti e appassionati di enogastronomia. Insignita dal 2018 del titolo di “Sagra di Qualità” dall’Unoli, la Sagra della Ciuiga è stata la prima in Trentino a ricevere tale riconoscimento, confermando il suo ruolo di eccellenza enogastronomica e culturale.

In conferenza stampa, Samuele Aldrighetti, presidente Pro Loco San Lorenzo in Banale ha detto: “E’ un evento di enorme rilevanza per il nostro territorio: questi 3 giorni diventano per noi una vetrina che poi porta i suoi frutti, a livello turistico, tutto l’anno. Quest’anno abbiamo deciso di non stravolgere il format, che funziona molto bene, ma di lavorare ancora di più sulle sinergie significative a livello di produttori e attori rilevanti sul territorio: e così siamo davvero contenti di avere 80 standisti, numero mai raggiunto finora (selezionati a fronte di, più di 300 domande), di avere rafforzato la collaborazione con la Famiglia Cooperativa Brenta Paganella, oggi presente in conferenza con il suo direttore, di avere allacciato rapporti con il Parco Adamello Brenta e l’Ecomuseo, anche loro presenti in Sagra con proposte particolari. Ed infine di avere nuove collaborazioni con cantine di alto livello, che sono per noi tassello per parlare di un’altra eccellenza trentina, il vino”.

Monica Viola, presidente Federazione trentina Pro Loco ha aggiunto: “Prima Sagra di qualità del Trentino, la Sagra della Ciuiga rimane un riferimento nel mondo pro loco per la sua capacità di coniugare cultura, tradizione, storia. Va riconosciuta anche la straordinaria capacità della Pro Loco di fare rete con gli attori chiave del tuo territorio e di mantenere viva la passione nei volontari, cuore dell’evento.”

Alberto Bosetti, presidente del Consorzio Borgo Vivo ed assessore al turismo del comune di San Lorenzo Dorsino si è unito, affermando: "Autunno e’ un periodo forte sul nostro territorio. con numerosi eventi. La Sagra della Ciuiga è sicuramente il maggiore ma non solo a livello di numeri, ma in termini di calore e partecipazione attiva della comunità. Comunità che è legatissima alla tradizione della ciuiga (ancora preparata in casa da molte famiglie) e di conseguenza alla sua sagra, che non a caso riesce in qualcosa di straordinario, portare 20.000 persone a San Lorenzo: una situazione che, anche per logistica, richiede davvero l’adesione e la collaborazione di tutti i paesani.  La Sagra rappresenta anima del nostro territorio: unisce convivialità e valori di montagna. Negli anni sagra e’ riuscita a creare rete oltre la dimensione locale, dal comune e allargandosi ogni anno.

Danilo Lorenzi, direttore della Famiglia Cooperativa Brenta Paganella, proprietaria del marchio Ciuiga del Banale ha infine concluso affermando che la ciuiga è "un Insaccato che ha creato fermento culturale nella comunità. Insieme alla Pro Loco e ad altre associazioni, siamo riusciti a fare comunità, dando espressione alla nostra mission di soggetto che ha a cuore il tessuto sociale del territori".













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