Trentino, nell'estate 2025 aumento del 2% delle presenze turistiche
I dati del confronto con l'anno scorso diffusi oggi, all'incontro fra l'assessore provinciale Failoni, Trentino Marketing e i rappresentanti delle categorie economiche. Forte la crescita di ospiti dall'estero, positive le valutazioni dopo la vacanza: l’84% si dichiara molto soddisfatto
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Numeri lusinghieri quelli emersi oggi, al "Tavolo azzurro", spiega una nota diffusa nel pomeriggio dalla Provincia, dopo il confronto odierno tra categorie economiche convocato dall’assessore provinciale al turismo Roberto Failoni assieme ai presidenti delle Apt del Trentino.
«Dai dati del sistema Hbenchmark, che aggrega in tempo reale le informazioni provenienti dai software gestionali delle strutture ricettive, emerge - scrive piazza Dante - una crescita complessiva delle presenze estive pari al 2% rispetto al 2024».
Ottima performance del turismo straniero (più 8%), mentre quello italiano si mantiene sostanzialmente sugli stessi valori.
Secondo il survey post-vacanza, l’84% dei turisti si dichiara molto soddisfatto dell’accoglienza in Trentino. Positive anche le valutazioni sull’accessibilità delle informazioni, sulle esperienze outdoor e sull’offerta enogastronomica (oltre il 70% di “molto soddisfatti”).
Guardando nel dettaglio all’estate 2025, i numeri appaiono in crescita, con qualche rallentamento ad agosto causato dal maltempo. L’avvio di stagione è stato particolarmente positivo: nella seconda metà di giugno l’occupazione media a livello provinciale è risultata in aumento del 10%, a luglio del 3%.
Agosto ha invece segnato una lieve flessione (meno 1%), con cali più marcati in montagna e una performance migliore per laghi e città, soprattutto nel periodo di Ferragosto (laghi quasi sold out). Il prezzo medio per camera si è attestato a circa 170 euro a notte (più 3% rispetto al 2024), con un ricavo medio per camera (revpar) in crescita del 4%.
«Il turismo - commenta Failoni - rappresenta per il Trentino un’opportunità per la conservazione dell’ambiente, che va conservato e valorizzato perché rappresenta per noi anche un biglietto da visita fondamentale.
Siamo chiamati a garantire un rapporto qualità-prezzo corretto, potenziare la mobilità estiva nelle località turistiche e prepararci a una fase delicata come quella delle Olimpiadi.
L’obiettivo è consolidare la forza del nostro territorio e guardare con fiducia alle prossime sfide, a partire dai Mondiali di ciclismo del 2031, che rappresentano un evento non solo sportivo ma anche turistico di grande portata. Intanto prosegue il lavoro di riforma della legge sulla ricettività, che vogliamo portare in aula entro la fine del prossimo anno», ha concluso.
La stagione autunnale appena apertasi procede in linea con l’anno scorso: il mese di ottobre registra prenotazioni stabili, con le giornate del Festival dello sport di Trento (9-12 ottobre) già al 71% di occupazione.
Guardando all’inverno, le prime proiezioni confermano valori analoghi al 2024, con tariffe medie giornaliere in aumento del 12%.