Temporali, registrate scariche record di fulmini al suolo
L'analisi del servizio francese Meteorage: nella sola Italia settentrionale, il 24 agosto registrati 2.105 fulmini nube-suolo, finora questo mese ne ha avuti oltre centomila. Previsioni: in Trentino domani e sabato possibili temporali pomeridiani, ma in un quadro dominato dal sole, domenica e lunedì tempo stabile e caldo
Sono in arrivo domani e sabato nuovi temporali pomeridiani in Trentino, in un quadro meteorologico che tuttavia resta dominato dal sole, con domenica prevista come una giornata stabile e calda, idem lunedì.
Intanto, arrivano dettagli statistici sulle forti perturbazioni dei giorni scorsi.
Il 24 agosto un vasto sistema temporalesco ha attraversato l'Europa occidentale.
In Italia settentrionale, l'episodio è stato caratterizzato da intensa attività elettrica, forti raffiche di vento, grandine di grandi dimensioni e precipitazioni intense.
Meteorage, società mista controllata dal gruppo statale Météo-France e riferimento europeo nel rilevamento dei fulmini, ha analizzato questo fenomeno che si è esteso dalla Spagna nord-orientale all'Italia settentrionale attraversando il sud della Francia.
«La nostra rete di rilevamento - spiega Clémence Mondon - ha registrato 2.105 fulmini nube-suolo in Italia il 24 agosto.
Sebbene inferiore al record annuale raggiunto il 20 agosto 2026 (19.959 fulmini nube-suolo), questa giornata conferma l'eccezionale attività temporalesca osservata nel mese di agosto.
Agosto 2026 rappresenta già il 30,3% dell'intera attività elettrica nube-suolo registrata in Italia dall'inizio dell'anno, con 101.285 fulmini nube-suolo rilevati su un totale annuale di 333.796.
Le province più colpite sono state Livorno con 232 fulmini nube-terra, Torino con 217 e Novara (179)
Nel corso della serata e della notte, i temporali hanno interessato in particolare il Piemonte, la Liguria e la Toscana, generando condizioni favorevoli a forti impatti operativi sui trasporti, sulle infrastrutture e sulle attività economiche esposte».
In un nuovo studio di caso, Joris Royet, weather project manager di Meteorage, analizza i meccanismi meteorologici che hanno reso possibile questo episodio eccezionale.
Un tornado a Pomas (Francia) ha provocato gravi danni.
In varie aree europee piogge torrenziali e allagamenti locali che hanno colpito infrastrutture e attività economiche.
«Nelle zone colpite - spiega l'esperto - sono state segnalate migliaia di interruzioni di corrente. Interruzioni e complicazioni nei trasporti stradali e ferroviari. Disagi al traffico aereo negli aeroporti a causa della tempesta.
Incendi causati da fulmini nel sud della Francia, tra cui incendi di vegetazione e diversi episodi che hanno interessato abitazioni.
Quali condizioni atmosferiche hanno portato a un'attività elettrica così intensa?
Una saccatura particolarmente dinamica ha raggiunto l'Europa occidentale già nella giornata di domenica, provocando violenti temporali e fenomeni vorticosi nel nord- est della Spagna e nel sud-ovest della Francia.
Lunedì il forcing in quota si è ulteriormente intensificato e l'episodio ha assunto una dimensione eccezionale.
Davanti a questo sistema era presente una massa d'aria molto calda e umida sul sud della Francia e sul Mediterraneo occidentale.
L'arrivo di aria più fresca in quota ha accentuato il gradiente termico verticale, generando una forte instabilità atmosferica.
Allo stesso tempo, il wind shear verticale, sia in intensità sia in direzione, ha raggiunto valori molto elevati, permettendo ai temporali di organizzarsi in strutture persistenti e longeve.
La convezione si è sviluppata nel primo pomeriggio sui Pirenei, sulla Guascogna, nell'Aquitania orientale e nel nord-est della Spagna.
Successivamente il sistema ha attraversato l'area da ovest verso est, interessando il dipartimento francese dell'Aude, l'Aveyron, la Lozère e le Cévennes nel pomeriggio, per raggiungere la Provenza, le Alpi Meridionali e il Piemonte in serata, prima di spostarsi verso il Mar Ligure, la Toscana e la Corsica durante la notte.
I fenomeni osservati sono stati coerenti con questa configurazione meteorologica: grandine di grandi dimensioni, forti raffiche di vento, precipitazioni intense e diversi tornado, tra cui uno particolarmente rilevante nel dipartimento francese dell'Aude.
La natura molto dinamica del sistema ha evitato la persistenza tipica di molti episodi mediterranei, consentendo alla linea temporalesca di avanzare rapidamente.
Nell'area di studio sono stati rilevati 272.513 fulmini, di cui 37.255 fulmini nube-suolo.
Questo evento evidenzia ancora una volta l'importanza della prevenzione e dell'anticipazione.
Molti temporali responsabili di incidenti e danni possono essere anticipati grazie ai sistemi di rilevamento dei fulmini, spesso con oltre 30 minuti di anticipo rispetto ai primi impatti su un sito o un'area operativa.
Per questo motivo, numerose organizzazioni e federazioni europee hanno già integrato sistemi di monitoraggio e allerta temporalesca nei propri protocolli operativi e di sicurezza», conclude Joris Royet.