Autunno baltico, le foreste dorate della Lituania e i paesaggi selvaggi della Lettonia
Dai laghi del Parco nazionale dell’Aukštaitija ai centri storici di Vilnius e Kaunas, fino alle spettacolari anse del fiume Daugava in Lettonia: un itinerario fuori stagione tra foliage, sentieri immersi nella natura, villaggi tradizionali e città in trasformazione, alla scoperta dell’anima più autentica dei Paesi baltic
L’autunno baltico è un’esplosione di rame e oro, tra foreste di pini, laghi silenziosi e sentieri immersi nel foliage. Fuori stagione, quando le folle estive si diradano, la Lituania rivela il suo volto più intimo, anche se in alcune località trovare strutture aperte, biciclette a noleggio o ristoranti può diventare difficile.
Una tappa imperdibile è il Parco Nazionale dell’Aukštaitija, con i suoi boschi e specchi d’acqua. Qui si può camminare per circa 10 chilometri dal mulino ad acqua di Ginučiai, passando per la collina di Ladakalnis, oppure pedalare lungo il percorso di 25 chilometri tra Palūšė e il villaggio tradizionale di Salos. Ad Anykščiai, il camminamento sopraelevato Medžių lajų takas permette invece di ammirare le chiome colorate dall’alto, prima di proseguire lungo il fiume Šventoji. Per un viaggio alle origini della cultura baltica, merita una visita anche Kernavė, sito Patrimonio Unesco.
Accanto alla natura, le città raccontano un Paese in trasformazione. Kaunas unisce l’architettura modernista a nuovi spazi urbani lungo il fiume Nemunas, mentre Vilnius combina il fascino barocco del centro storico con boschi e percorsi escursionistici che raggiungono il quartiere bohémien di Užupis, autoproclamatosi repubblica indipendente nel 1997.
L’itinerario può proseguire oltre confine, nel Parco Naturale Daugavas Loki, in Lettonia, dove le grandi anse del fiume Daugava si ammirano da sentieri e torri panoramiche. Una regione in cui la bellezza incontaminata dei boschi convive con le tensioni geopolitiche delle aree vicine al confine bielorusso.