L’emergenza

Zecche in agguato, ecco come proteggere i nostri animali

Con il caldo, si svegliano dal letargo in anticipo. Segnalazioni nel Nord est. Prevenzione e rimozione: occhio ai metodi corretti. I controlli meglio dopo ogni passeggiata



TRENTO. Con il caldo primaverile ricominciano le lunghe passeggiate nei boschi, in compagnia dei nostri animali. Ma con l'avvicinarsi della bella stagione, e delle alte temperature, ritorna anche l'emergenza zecche: quest'anno più seria che nelle stagioni passate.

A causa del clima particolarmente mite, infatti, il parassita è già uscito dal letargo invernale. A dimostrarlo le diverse segnalazioni arrivate in questi giorni, soprattutto nelle regioni del Nord est. Se il morso della zecca di per sé non rappresenta un pericolo per l'uomo o per gli altri animali, può comunque causare complicazioni serie dovute alla trasmissione di malattie, per cui è sempre bene sottoporsi ad un controllo se si diventa bersaglio di questi parassiti. Questo vale ovviamente anche per gli amici a quattro zampe.

La zecca si trova nell'erba e nei cespugli. Ama gli ambienti umidi ed ombreggiati con vegetazione bassa ed un letto di foglie secche, meglio se boschivi e con erba incolta, come pure le zone di confine tra prato e bosco soprattutto se con presenza d'acqua. In caso di escursione in aree che presentano queste caratteristiche, è fondamentale controllare a fondo noi e i nostri animali, affinché il morso di questi parassiti non causi infezioni serie. Più gravi se non individuate in modo tempestivo.

Come riconoscere una zecca

Le zecche non sono facili da individuare, perché hanno dimensioni da un millimetro a un centimetro. Sono aracnidi, hanno quindi otto zampe, e sono privi di ali. Possono essere di colore nero, marrone o rossiccio e sono generalmente molto piccole, sebbene, dopo essersi nutrite di sangue, il loro volume possa aumentare fino a cento volte.

Come prevenire le zecche

Esistono trattamenti antiparassitari, contro pulci e zecche, a cui sarebbe bene sottoporre una volta l'anno cani e gatti. Questo con maggiore attenzione al periodo primaverile e autunnale. I prodotti sono diversi e per tutte le esigenze, e vanno dal collare antiparassitario da tenere al collo del cane, allo spray, ai vari shampoo e prodotti da bagno con al proprio interno principi attivi che tengono lontane zecche e pulci.

Come rimuovere una zecca

Dopo una passeggiata, specie se in zone a rischio, è molto importante controllare il pelo dell'animale, meglio con l'aiuto di un pettine. Se si dovesse trovare una o più zecche attaccate, è bene rimuoverle subito con metodi precisi, in modo da non peggiorare la situazione. Per prima corsa è bene armarsi di guanti e di pinzette (in commercio ne esistono anche di specifiche) e afferrare il parassita dalla testa, il più vicino possibile alla cute del cane, o del gatto. Per rimuoverla è bene fare un movimento rotatorio, così da evitare che una parte resti attaccata alla pelle. Bisogna fare molta attenzione a non schiacciare la zecca mentre viene rimossa. Il parassita una volta tolto potrebbe essere ancora vivo. è quindi necessario assicurarsi che non scappi con il rischio che trovi un nuovo ospite. Il parassita va poi trasferito in un contenitore con alcol.

L'ideale è conservare il barattolo e appuntarsi la data di rimozione, affinché il veterinario possa identificare il tipo di zecca nel caso dovessero manifestarsi infezioni. Terminata l'operazione è bene disinfettare la zona interessata dal morso e lavarsi con cura le mani. È utile ricordarsi che, se il proprio animale trascorre molto tempo all'aperto, il controllo anti zecche deve fare parte della routine.









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