le avvertenze

Il monito dell’Enpa: «Animali, attenzione ai temporali e ai pericoli della montagna»

Ivana Sandri: «Possono mettere in atto comportamenti che non ci aspetteremmo, come scavare sotto le recinzioni, scavalcare anche quelle più alte, saltare dai balconi, mordere e distruggere gli steccati: fuggendo a costo di ferirsi»



TRENTO. Non è solo il troppo caldo il pericolo mortale dell’estate per i nostri animali. Forse meno considerato, ma altrettanto pericoloso, il temporale è la causa di moltissime fughe degli animali domestici, talvolta con epiloghi tragici. Lo spiega, in una nota, Ivana Sandri, di Enpa del Trentino.

“Gli animali avvertono i temporali molto prima di quanto possiamo fare noi: i loro sensi sono più fini e potenti nel percepire quello che in natura è un pericolo da cui sottrarsi in ogni modo possibile. In queste situazioni possono mettere in atto comportamenti che non ci aspetteremmo, come scavare sotto le recinzioni, scavalcare anche quelle più alte, saltare dai balconi, mordere e distruggere gli steccati: fuggendo a costo di ferirsi. Se riescono ad evadere, vagheranno in preda al terrore, talvolta feriti, perdendo l’orientamento ed allontanandosi anche di chilometri dalla propria abitazione”.

La situazione si presenta ancora peggiore nel caso delle vacanze, "quando gli animali si trovano in un ambiente nuovo, senza punti di riferimento conosciuti e riconoscibili.” Per questo Enpa del Trentino consiglia di controllare sempre le previsioni metereologiche, provvedendo a tenere al sicuro i propri animali quando sono previsti temporali, senza sottovalutare mai i rischi dei cambiamenti atmosferici improvvisi. “Quando non siete con loro, teneteli sempre in una situazione protetta, anche se il cielo è terso, perché in montagna i cambiamenti di tempo repentini sono sempre possibili. Durante le passeggiate ricordiamo che i cani per legge vanno tenuti sempre sotto controllo, il che significa che devono poter essere richiamati a sé subito e sempre, in qualsiasi situazione. In realtà quando i cani si trovano immersi nelle innumerevoli attrattive della natura, ben pochi rispondono ai richiami, quindi la sicurezza migliore, il più delle volte l’unica sicurezza, è tenerli al guinzaglio: per proteggerli dai tanti pericoli presenti in montagna, che - oltre che dai temporali - possono essere rappresentati ad esempio dall’attacco delle vespe, dai forasacchi, dal morso delle vipere, dai bocconi avvelenati, dalle cadute nei crepacci inseguendo i selvatici. Per quanto riguarda l’inseguimento dei selvatici, ricordiamo che consentirlo ai propri cani è un illecito ed i proprietari possono – giustamente - venir sanzionati. Ma, ancora peggio, sono lo stress e le lesioni inflitte per “gioco” agli animali selvatici inseguiti, che spesso ne causano la morte”.

“Sono troppi gli appelli che tutti i giorni vengono diffusi dai proprietari che hanno smarrito i propri cani e gatti, e purtroppo – nonostante le catene di solidarietà e di ricerca che spesso si attivano spontaneamente - una parte di essi verranno ritrovati morti, oppure non verranno più ritrovati. Per questo vogliamo ricordare che loro si affidano a noi e dobbiamo proteggerli sempre e nel miglior modo possibile”.

(foto Ansa tema)













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