MONTAGNA

Nuovi talenti dell'alpinismo: anche dal Trentino nel Cai Eagle Team

Presentati i 14 giovani selezionati per il progetto nazionale ideato dal Club alpino insieme al noto alpinista Matteo Della Bordella. Obiettivo: favorire la crescita di interpreti dell’alpinismo e dell’arrampicata, attraverso un percorso formativo che culminerà con una spedizione internazionale. Fanno parte della squadra anche la trentina Lucia Furlani, che abita nelal valle del Sarca, la vicentina Sabrina Rigon, che vive e lavora ad Arco

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Sono stati selezionati i 14 talenti che fanno ufficialmente parte del Cai Eagle Team, il percorso formativo nazionale sulle Alpi per giovani tra i 18 e i 25 anni ideato da Club alpino e Club alpino accademico, insieme all’alpinista Matteo Della Bordella.

Eagle Team punta a coltivare i giovani interpreti dell’alpinismo e dell’arrampicata, attraverso un percorso formativo che culminerà con una spedizione alpinistica internazionale. Oltre a un’opportunità per scalare, il Cai Eagle Team è un laboratorio umano e culturale per far crescere una nuova generazione di alpinisti consapevoli e formati, capaci di interpretare il presente e costruire il futuro dell’alpinismo.

I 14 talenti sono stati presentati ufficialmente dal Cai a Milano, nell’ambito della 22esima edizione di Fa’ la cosa giusta!, la fiera nazionale del consumo critico e degli stili di vita sostenibili (13-15 marzo 2026). I nuovi componenti dell’Eagle Team sono: la trentina Lucia Furlani, che abita nelal valle del Sarca, la vicentina Sabrina Rigon, che vive e lavora ad Arco, il lombardo Andrea Pasinetti, il lecchese Mattia Proserpio, il vicentino Lorenzo Del Santo, il piemontese Samuele Mauro, il veronese Luca Bertacco, Marta Andreose, filmaker di base a Roma, Nicolò Polidori, l'altro piemontese Matteo Curti, il toscano Giacomo Vannucci, la romana che veve in Abruzzo Silvia Lamboglia, l'aquilano Pierluigi Carducci, il bergamasco Pietro Carrara.

Tutti loro prenderanno parte fra qualche settimana alla fase formativa propedeutica alla spedizione internazionale in programma nel 2027.

Le attività sono studiate per affinare le competenze tecniche, culturali e logistiche dei partecipanti, tra scalate, aperture di vie, approfondimenti culturali e tecnici.

I tutor saranno alpinisti tra i migliori del panorama italiano e internazionale, insieme a Istruttori di alpinismo e componenti del Cai. La prima uscita formativa si svolgerà a Courmayeur, dal 14 al 19 aprile, e sarà dedicata ad attività alpinistiche sul Monte Bianco, alle vie di misto, goulottes, bivacchi su ghiacciaio in condizioni semi-invernali, con momenti orientati alla conoscenza reciproca dei partecipanti e al team building.

La seconda uscita (1-6 settembre) si svolgerà nei pressi dell’Aquila, con attività alpinistiche nell’area del Gran Sasso d’Italia finalizzate alla pratica sulle vie di roccia in terreno d’avventura, all’apprendimento dell’uso avanzato delle protezioni su calcare e delle tecniche di apertura di vie lunghe dal basso, con eventuale valutazione per l’apertura di nuove vie.

La terza uscita (11-16 ottobre) tra Val di Mello e Val Masino sarà incentrata sulla scalata di vie di stampo alpinistico su granito, sull’approfondimento delle tecniche avanzate di protezione veloce, di arrampicata in fessura, di arrampicata artificiale moderna e di Big Wall, prima del trasferimento a Lecco per la partecipazione all’evento per l’80esimo del Gruppo Ragni. Il percorso si concluderà con una quarta uscita prevista per gennaio 2027, dedicata all’attività su terreno di ghiaccio e misto.

L’individuazione dei nuovi componenti dell’Eagle Team, spiega il Cai,  rappresenta l’ultima fase delle selezioni per partecipare alla seconda edizione del progetto. I 14 giovani selezionati hanno infatti superato prima la valutazione curriculare e poi le prove pratiche durante le Eagle Sessions svolte lo scorso anno.

La selezione, articolata in due fasi – preselezione su 40 candidati e prova finale su 25 – si è basata su test tecnici in diverse discipline, dall’arrampicata su roccia, tradizionale e sportiva, alla corsa in salita e all’arrampicata su terreno misto, oltre che su un colloquio e un questionario motivazionale. Il tutto è stato coordinato da alpinisti d’eccellenza del panorama italiano — Francesco Ratti, Luca Schiera, Alessandro Baù e Domenico Totani — con la collaborazione delle Scuole di alpinismo del Cai.

«Questa seconda edizione dell'Eagle Team – spiega Antonio Montani, presidente generale del Club alpino Italiano - da continuità ad un progetto di assoluta eccellenza quale l'accademia per giovani alpinisti del Cai. Con la scelta di questi 14 giovani talenti prende forma un nuovo gruppo di alpinisti chiamati a misurarsi con un percorso impegnativo, che richiede preparazione, spirito di squadra, responsabilità e rispetto della montagna.

La selezione è stata rigorosa, come è giusto che sia per un progetto che vuole valorizzare il merito e accompagnare una crescita autentica, non solo tecnica ma anche umana e culturale. Per il Cai, l’Eagle Team è motivo di orgoglio, perché rappresenta un investimento reale sul futuro dell’alpinismo italiano: sostenere i talenti di oggi significa contribuire a formare gli alpinisti consapevoli di domani».

Matteo Della Bordella osserva: «L’Eagle Team è un progetto che ha suscitato grande interesse tra i giovani e che offre opportunità straordinarie a ragazzi che altrimenti difficilmente avrebbero la possibilità di vivere certe esperienze, o comunque impiegherebbero molto più tempo per acquisire determinate competenza.

La cultura della montagna non si costruisce dall’oggi al domani: abbiamo iniziato un percorso e i risultati si vedono solo dopo anni di lavoro. Sono contento che il CAI continui a credere in questo progetto e che altri quattordici giovani, tutti motivati e fortissimi, portino avanti l’iniziativa con la stessa passione».

Eddy Codega, presidente e amministratore delegato di Camp spiega: «Con piacere e con orgoglio abbiamo deciso di supportare questo importante progetto del Cai. Condividiamo il richiamo delle montagne e una lunga storia comune: il Cai è stato fondato nel 1863, Camp nel 1889.

La nostra azienda, giunta alla quarta generazione della stessa famiglia, ha sempre creduto nel valore dei giovani: sostenere le nuove generazioni è parte del nostro dna, insieme all’innovazione e all’apertura verso i mercati internazionali. L’Eagle Team permette a questi ragazzi di confrontarsi con le sfide uniche dell’alpinismo in squadra, e siamo entusiasti di essere al loro fianco fornendo loro gli strumenti per aprire la loro via dei sogni».

La seconda edizione è un progetto formativo ideato da Club Alpino Italiano e Club Alpino Accademico Italiano, insieme a Matteo Della Bordella, con il supporto di Camp come partner tecnico.













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