Mori, la Sat festeggia il mezzo secolo della ferrata Marangoni al Montalbano
Due giorni di festa l’11 e il 12 aprile, preceduti il 26 marzo da una serata per incontrare i volontari che nel 1976 realizzarono lo spettacolare percorso attrezzato a strapiombo sul paese, che fu risistemato e reso più agevole nel 2014
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La sezione Sat di Mori celebra il cinquantesimo anniversario della ferrata Ottorino Marangoni al monte Albano, realizzata nel 1976 dai volontari del sodalizio alpinistico lagarino, che oggi conta 740 soci. Una via spettacolare, caratterizzata dalla successione di esposti traversi con vista a picco sull’abitato di Mori.
Originariamente assai difficile, dopo il rifacimento di una dozzina di anni fa salvo l'attacco ancora arduo non presenta particolari difficoltà tecniche ma presenta un'elevata esposizione e richiede forte preparazione atletica.
Sono in programma alcuni appuntamenti per l'anniversario, presentati all'assemblea della sezione dal presidente, Mattia Bertolini: una serata, giovedì 26 marzo alle 18 al teatro dell’Oratorio, sarà dedicata proprio ai volontari che contribuirono a costruire la ferrata. “Una storia lunga 50 anni”, condotta da Lanfranco Barozzi e la partecipazione dello scrittore e giornalista Marco Albino Ferrari, sarà un racconto di immagini, ricordi e testimonianze dei protagonisti di allora.
Lo sviluppo della via ferrata, fonte: Sat Mori.
Sabato 11 e domenica 12 aprile, al parco di Montalbano. dove comincia la ferrata, si svolgerà una festa. Sabato, varie attività, come yoga nella natura, arrampicata boulder con la palestra Bloc3, musica e un’escursione guidata lungo la ferrata con la scuola castel Corno. Domenica, la messa seguita alle 11.30 dalla cerimonia con la posa di una targa commemorativa all'inizio della ferrata. Seguiranno altree scursioni guidate, attività per i bambini con il gruppo di alpinismo giovanile e una mostra fotografica sulla storia del percorso attrezzato.
Si tratta di una delle vie ferrate più frequentate e spettacolari dell'arco alpino, conta ormai centinaia di migliaia di salite che levigando la roccia avevano reso il passaggio sempre più arduo: tanto che nel 2014 la stessa Sat l’ha completamente ristrutturata, aggiungendo numerosi aiuti alla progressione e rendendola più agevole ma conservando la difficoltà elevata dei primi metri.
La via attrezzata Montalbano "Ottorino Marangoni" è stata realizzata dalla Sezione SAT di Mori nell'inverno 1975/76 ed inaugurata il 19 marzo 1976, su una parete rocciosa che sovrasta verso nord, l’abitato di Mori.
Nel 1999 è stata dedicata a Ottorino Marangoni, presidente della Sezione dal 1976 al 1998.
A lui e ad un gruppo di soci del sodalizio moriano si deve la realizzazione della Via Attrezzata.
E’ considerata tra le più difficili ed impegnative dell’arco alpino, bella per l’ambiente e suggestiva per la varietà del percorso.
Richiede un notevole impegno atletico, in quanto risale una parete verticale, talvolta strapiombante, con il minimo utilizzo di mezzi artificiali. La continuità dei tratti più difficili e l’esposizione al vuoto, ("… come sulle grandi pareti…" da: ALPI ORIENTALI - Le vie ferrate di R. Messner) le conferiscono l’attrattiva e la severità di una scalata vera e propria. Per queste ragioni essa va affrontata con una buona preparazione fisica e tecnica, usando l’attrezzatura necessaria all’arrampicata su roccia. E’ sconsigliata quando la parete è bagnata.
La via Attrezzata segue le strutture naturali della parete lungo fessure, diedri camini e cenge; il suo sviluppo è di circa 550 m e supera un dislivello di 300 m, arrivando a quota 600 m.
Accesso
Da Mori in 15 minuti si raggiunge il Santuario di Montalbano, poi, attraversando una pineta cresciuta tra caratteristici massi calcarei, si arriva alla base della via Attrezzata, quindi si arrampica per circa 2 ore.
In caso di difficoltà, dopo il primo tratto, è possibile rientrare alla base per un breve sentiero.
Ritorno
il facile sentiero "della Golata" consente di rientrare alla base in 30 minuti.