montagna

Inverno da record in Valle d'Aosta: assalto a piste e alberghi

Importante dato il ritorno degli stranieri, molti britannici, dopo il periodo pandemico



AOSTA. Un nuovo inverno da record per lo sci in Valle d'Aosta. Il bilancio della stagione è stato tracciato in conferenza stampa: 3,6 milioni di primi ingressi sulle piste (+14%) e 127 milioni di fatturato lordo (+7%) sono i dati principali. Crescono anche le presenze e gli arrivi negli alberghi, con un forte ritorno degli stranieri (britannici in primis) dopo il periodo pandemico.

    Da sottolineare la performance di Cervinia, con 46,4 milioni di fatturato e quasi un milioni di primi ingressi. Seguono Monterosa (21,1 milioni di fatturato e 660.000 primi ingressi), Courmayeur (18,3 milioni di fatturato e 510.000 primi ingressi), Pila (16,7 milioni di fatturato e 536.000 primi ingressi) e La Thuile (13,6 milioni di fatturato e 541.000 primi ingressi).

    "E' stata una stagione da record - commenta l'assessore regionale allo sviluppo economico, Luigi Bertschy - e ormai lo diciamo tutti gli anni. Stanno arrivando sempre più sciatori in Valle d'Aosta nella stagione invernale e dal 2019-2020 il trend è in continua e costante crescita. Il settore degli impianti a fune produce grandi risultati, gli investimenti portano a maggiore competitività rispetto ai nostri competitors". Aggiunge Ferruccio Fournier, presidente dell'associazione impianti a fune: "Il trend è favorevole, i nostro sistema dello sci è attrattivo e competitivo". Soddisfazione anche dell'assessore al turismo, Giulio Grosjacques: "I numeri certificano l'andamento positivo, gli investimenti stanno dando importanti risultati".

   













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