dolomiti

I gruppi alpinistici si riuniscono e presentano le linee guida sulla chiodatura

Appuntamento domenica 28 settembre a San Martino di Castrozza con il raduno dei rappresentanti di Trento, Belluno e Bolzano. Mariano Lott, presidente delle Guide alpine locali: a fronte di svariati interventi poco coerenti con il nostro ambiente, arriva un documento concordato da scalatori anche di fama internazionale
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TRENTO


«Noi valligiani e alpinisti montanari abbiamo il dovere di mantenere e salvaguardare il nostro territorio dolomitico». Parola di Mariano Lott, presidente delle Guide alpine Aquile di San Martino di Castrozza, nonché noto gestore del rifugio Rosetta e protagonista da decenni sulle pareti delle Pale di San Martino. 

Lott introduce così l'annuncio della presentazione di linee guida su come comportarsi quassù, cioè «per poter chiodare nel segno del rispetto per la montagna».

L'occasione sarà un appuntamento in programma domenica 28 settembre, a San Martino di Castrozza: l’edizione 2025 di "Dolomia", il raduno che fa vent'anni riunisce i gruppi alpinistici delle Dolomiti. Si tratta di un momento di incontro, condivisione e riflessione sul futuro dell’alpinismo.

«A fronte di svariati interventi poco coerenti con l’ambiente dolomitico, con la sua storia e la sua etica, dopo numerosi confronti tra addetti ai lavori, abbiamo ritenuto importante stilare delle linee guida. Sarà un documento scritto e concordato da alpinisti dolomitici anche di fama internazionale, che ci auguriamo lasci un’impronta ai frequentatori delle nostre pareti», spiega ancora Mariano Lott.

«Dolomia - scrivono gli organizzatori - non è solo un evento: è il simbolo dell’unione tra chi vive quotidianamente la montagna e chi vi si avvicina con rispetto e curiosità. Un’occasione per rafforzare i legami tra le diverse realtà alpinistiche dolomitiche, promuovendo una cultura della montagna fondata su responsabilità, conoscenza e passione».

Sarà durante i lavori che verrà presentato il documento condiviso sulla chiodatura in montagna.

Il testo sarà reso pubblico dopo l’incontro: «Nasce dall’urgenza - spiegano i promotori - di affrontare un tema attuale e delicato, proponendo una visione comune e rispettosa della montagna come elemento da vivere e tutelare. L’obiettivo non è solo quello di fissare delle buone pratiche, ma anche di condividere valori e responsabilità, mantenendo vivo lo spirito dell’alpinismo dolomitico e adattandolo alle sfide del presente.

Tra le iniziative concrete di quest’anno, sarà anche istituito un indirizzo email dedicato – dolomia@gmail.com – che diventerà un canale di comunicazione tra i gruppi e la comunità alpinistica.

Sarà utilizzato per raccogliere segnalazioni e aggiornamenti sullo stato di sentieri, vie ferrate e itinerari alpinistici nei diversi territori delle Dolomiti.

La giornata si aprirà alle 8.30 del mattino con le attività alpinistiche sulle vie delle Pale di San Martino, a cura dei gruppi partecipanti.

Nel pomeriggio, dalle 15, il ritrovo al palazzetto dello sport di San Martino di Castrozza, per un momento conviviale accompagnato da un’apericena a base di pesce, pensato per favorire lo scambio tra i partecipanti.

Dalle 17 ci sarà un intervento tecnico sulle novità di Aku, mentre dalle 17.30, si aprirà la tavola rotonda di confronto, moderata dal giornalista e autore Teddy Soppelsa, durante la quale verrà presentato ufficialmente il documento "La sicurezza delle vie alpinistiche: le linee guida dei gruppi alpinistici delle Dolomiti", con gli interventi dei presidenti dei vari gruppi alpinistici di Trento, Belluno e Bolzano: Scoiattoli di Cortina d’Ampezzo, Croderes della val Badia, Sfulmen di Molveno, Caprioli di San Vito di Cadore, Ragni di Pieve di Cadore, Rondi del Comelico, Tupaie di Laste, Catores della val Gardena, Aquile di San Martino di Castrozza, Ciamorces della val di Fassa.

[nella foto, l'attacco della parete sud della Marmolada]













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