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Doppio appuntamento sull'eredità dei ghiacciai al Muse: la ricerca sui corpi senza nome e una serata di scienza e teatro

Mercoledì 16 aprile 2025, alle 18, dialoghi sul ghiaccio “Tra scienza e memoria: l’eredità dei ghiacciai”. Giovedì 17, dalle 20 alle 24, MUSE Fuori orario “Ice Ice Baby” (foto Muse / Michele Purin)



TRENTO. Quali storie ci restituisce il ritiro dei ghiacciai? Nell’Anno internazionale per la conservazione dei ghiacciai, il MUSE – Museo delle Scienze organizza altri due appuntamenti per parlare delle profonde trasformazioni degli ambienti glaciali: mercoledì 16 aprile alle 18 prenderà il via il primo appuntamento di “Dialoghi sul ghiaccio”, con l’antropologo forense Daniel Gaudio (Durham University), l’archeologo Franco Nicolis (già direttore dell’Ufficio Beni Archeologici della Provincia autonoma di Trento) e il ricercatore MUSE Marco Avanzini che parleranno dei corpi senza nome riemersi dai ghiacciai e identificati attraverso l'analisi scientifica. Il giorno seguente, giovedì 17 aprile il museo sarà aperto fino a mezzanotte per “MUSE Fuori orario”, una serata di attività scientifiche, spettacoli teatrali ed esperimenti sul tema dei ghiacciai e del cambiamento climatico.

“Dialoghi sul ghiaccio”, al via la nuova rassegna

I ghiacciai sono testimoni della nostra storia: ogni strato di ghiaccio è la pagina di un libro che racconta storie del passato, delle attività umane e dei fenomeni naturali. Da questa premessa prende ispirazione il nuovo ciclo di incontri “Dialoghi sul ghiaccio”, rassegna ideata dal MUSE per conoscere più da vicino le protagoniste e i protagonisti della ricerca scientifica e del giornalismo ambientale. Il primo appuntamento, in programma mercoledì 16 aprile alle 18, affronterà il focus “Tra scienza e memoria: l’eredità dei ghiacciai”: Daniel Gaudio, antropologo forense (Università di Durham, UK), Franco Nicolis, già direttore dell’Ufficio Beni

Archeologici della Soprintendenza per i Beni Culturali – PAT, e Marco Avanzini, coordinatore dell’ambito di ricerca Ambiente e Paesaggio MUSE, parleranno di “morti bianche” della Grande Guerra e più in generale dei resti umani restituiti dai ghiacciai in fusione e di come l’analisi scientifica permetta di ricostruire la loro storia. Un confronto tra archeologia, antropologia forense e scienza per comprendere l’eredità che il ghiaccio ci consegna. Qui il programma completo di “Dialoghi sul ghiaccio”.

“Ice Ice Baby”: ghiacciai protagonisti a “MUSE Fuori orario”

Il giorno successivo, giovedì 17 aprile dalle 20 alle 24, le sale del museo si animeranno con un programma di iniziative per scoprire sotto vari punti di vista il mondo dei giganti bianchi: incursioni teatrali, musica, esperimenti scientifici e golose tentazioni coinvolgeranno il pubblico in una serata tra animazione e divulgazione scientifica.

Tra le proposte più coinvolgenti, la performance teatrale “Rimaye – Un disvelamento materico”, a cura della compagnia AZIONIfuoriPOSTO, che riflette sulla fusione e il distacco dei ghiacciai, mettendo in relazione corpi umani e corpi glaciali, un esperienza musicale a cura di ReD Acoustic Duo, che porterà il pubblico a scoprire alcune storie e curiosità legate ai ghiacciai; ci saranno anche attività partecipative come “Un ricordo nel futuro”, a cura di Officina Dinamica, che raccoglierà pensieri ed emozioni da condividere con altre persone tramite una mail che verrà ricevuta tra qualche anno, e “Messaggi dal passato”, per scoprire come il ghiaccio svela la storia dell’inquinamento e il suo impatto sull’ambiente.

Aperto con la possibilità di dialogare con le ricercatrici e i ricercatori MUSE anche il nuovo allestimento “Dal ghiaccio a noi”, percorso che racconta i risultati della ricerca scientifica del MUSE nelle Terre Alte e in relazione alla criosfera.













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