IL TEMA

Cai: un passo decisivo verso la Carta europea dei rifugi

Il Club alpino italiano comunica i passi avanti fatti all'assemblea della European mountaineering association (Euma). Silvia Bontà coordina il gruppo di lavoro che entro fine anno presenterà all'Europarlamento la proposta per superare la frammentazione normativa e attuare una politica comunitaria che valorizzi i rifugi come presidi fondamentali della cultura montana

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Il Cai ha comunicato ieri un aggiornamento sull'iter verso la Carta europea dei rifugi, parlando di «un passo decisivo».

Nei propri social, il Club alpino italiano riferisce che si è tenuta a Cipro, lo scorso fine settimana, l’assemblea generale della European mountaineering association (Euma).

«Un appuntamento - scrive il Cai - fondamentale, che ha visto il Club alpino italiano protagonista nel definire il futuro della rete rifugistica continentale.

Durante l'incontro, la nostra socia Silvia Bontà è stata nominata leader dell'Expert Group Huts. Per i prossimi due anni, avrà il compito di coordinare i lavori che porteranno, entro la fine del 2026, alla presentazione della Carta europea dei rifugi presso il Parlamento europeo.

All'Assemblea hanno partecipato attivamente i rappresentanti del sodalizio:

Antonio Montani, presidente generale del Cai e vicepresidente di Euma European Mountaineers; Davide Avagnina, delegato Cai, che ha sottolineato la necessità di affrontare sfide comuni come la sostenibilità ambientale, la gestione delle risorse idriche e l'overtourism; Silvia Bontà, neoleader del gruppo di lavoro sui rifugi.

L'obiettivo è superare la frammentazione normativa attuale per creare una politica comunitaria efficace, capace di tutelare e valorizzare i rifugi come presidi fondamentali della cultura montana».

Silvia Bontà spiega così, sempre nei canali informativi Cai, il proprio mandato: «L'obiettivo è di arrivare al workshop, in programma per l'autunno, in Croazia, con la carta europea dei rifugi, quale output del lavoro che gli esperti affronteranno nei prossimi mesi.

Prima di tutto vogliamo che altri Paesi aderiscano al gruppo di lavoro. Attualmente l'Italia è affiancata da Slovenia e Polonia, ma stiamo cercando di fare rete con le altre federazioni. In parallelo cercheremo di arricchire il nostra database».

Nella foto, immagine di gruppo dei partecipanti all'assemblea a Cipro, tratta dalla pagina Fb del Cai.













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