Alpenverein Südtirol: ora basta impatti sulla montagna, smantellare invece di espandere
L'appello del presidente dell sodalizio alpino altoatesino, Georg Simeoni, in occasione della Giornata internazionale della montagna (11 dicembre): «Necessario un ripensamento radicale per preservare lo spazio alpino come fonte di vita, rifugio e patrimonio naturale»
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«L'area alpina non è solo un luogo di desiderio, ma anche una fonte di sostentamento e deve rimanere tale». Lo afferma, in occasione della Giornata internazionale della montagna che ricorre domani, il presidente dell'Alpenverein Südtirol, Georg Simeoni, che invita «a preservare lo spazio alpino come fonte di vita, rifugio e patrimonio naturale».
E aggiunge: «Non devono esserci ulteriori impatti sulla popolazione locale, sulla natura e sul paesaggio. È necessario un ripensamento radicale: smantellamento invece di espansione, protezione coerente del paesaggio e dell'ambiente, misure concrete per alleggerire il carico sullo spazio alpino».
In vista dell'Anno internazionale dei volontari al servizio dello sviluppo sostenibile 2026, proclamato dalle Nazioni unite, l'Avs sottolinea inoltre il ruolo centrale del volontariato: «In Alto Adige - si legge in una nota - numerosi volontari, dagli operatori dei sentieri ai responsabili dei gruppi familiari e giovanili, alle guide escursionistiche e agli accompagnatori di escursioni, danno un contributo indispensabile alla conservazione del mondo alpino.
Gli operatori dei sentieri garantiscono l'accesso e la guida dei visitatori attraverso la manutenzione, mentre i responsabili di gruppi familiari e giovanili e le guide escursionistiche lavorano alla sensibilizzazione.
Senza l'impegno dei nostri soci e dei nostri funzionari volontari, non sarebbe possibile praticare sport di montagna in modo sostenibile e proteggere attivamente la natura in Alto Adige. I volontari sono i silenziosi custodi delle nostre montagne: il loro impegno merita riconoscimento e sostegno», conclude Simeoni.