L'impianto

Candriai ci crede: la fermata della funivia è possibile

Tecnicamente la variazione sul tracciato della nuova opera è fattibile. Resta il nodo tempi di percorrenza. Daprà della Circoscrizione: "Sarebbe un'aggiunta importante che andrebbe a completare il trasferimento dalla città alla montagna e viceversa"



Una serata partecipata (oltre duecento persone), ma soprattutto un'occasione di confronto e approfondimento. Ed una certezza, arrivata dopo le ipotesi avanzate negli ultimi mesi: la fermata a Candriai del grande impianto sul Bondone è tecnicamente possibile. Almeno questo è ciò che è emerso dall'assemblea pubblica di lunedì, con il sindaco di Trento Franco Ianeselli e l'assessore provinciale Mattia Gottardi che si sono detti più che possibilisti sull'allungamento del tracciato. Valutazioni da fare con attenzione, in particolare per via dei costi legati all'intervento, tuttavia si tratta di un'ipotesi tutt'altro che secondaria ed anzi, studi e approfondimenti in merito verranno fatti. Un tema questo che da tempo è al centro delle discussioni anche tra i cittadini locali.

Ne sa qualcosa la circoscrizione Bondone che ha spinto non poco per l'incontro di pochi giorni fa. «Ora che ci è stata confermata la fattibilità tecnica della fermata a Candriai, non resta che aspettare ulteriori sviluppi ma sicuramente, dal canto nostro, si tratterebbe di un'aggiunta importante che andrebbe a completare il trasferimento dalla città alla montagna e viceversa», ha spiegato il presidente circoscrizionale Dennis Daprà: «Chiaro però che durante l'assemblea sono state avanzate anche diverse opinioni contrarie e in disaccordo con la realizzazione dell'impianto. Non c'è dubbio sul fatto che un'opera così importante spaventi tanto per la sua struttura quanto per i tempi di realizzazione. Ma si è trattato di un confronto equilibrato e per il nostro territorio è stata un'occasione importante per avere risposte».

Sulla stessa lunghezza d'onda anche il consigliere comunale del Pd (nonché ex presidente della circoscrizione Bondone) Alex Benetti: «È importante che i cittadini locali siano informati su tutti i dettagli dell'opera. Personalmente sono convinto che la fermata di Candriai vada fatta: si tratta di una necessità. Solo in questo modo si garantirebbe una copertura completa e si potrebbe parlare veramente di trasporto pubblico. Tra le criticità emerse inoltre è stata segnalata la mancanza di confronto con chi vive ogni giorno la montagna: è chiaro che i singoli cittadini non possono sviluppare progetti di questo tipo, è un compito dei tecnici, tuttavia un'idea complessiva di montagna non può non passare dal confronto con chi ci vive e da un percorso che tenga conto di tutte le posizioni dei diretti interessati». N.Mas.













Ambiente&Percorsi

SALUTE

Influenza, in Trentino scatta la campagna di vaccinazione

È possibile rivolgersi ai centri Asuit, al proprio medico o pediatra di famiglia oppure alle farmacie del territorio. «Si tratta della strategia più efficace per prevenire una malattia che ogni anno in Italia provoca circa 8 mila decessi». Servizio gratuito per gli over 60 ma anche per tutte le persone più esposte al rischio di contagio o di complicanze, importante farla presto per essere protetti nei mesi di picco influenzale

Primo piano

CONVEGNO

Turismo, divertimento e paesaggio: quale il ruolo delle vie ferrate?

Una preziosa occasione per affrontare un tema di crescente rilevanza nel mondo degli appassionati di montagna, al convegno di sabato 17 ottobre promosso dalla Sat di Mori, Avio e centrale, con il supporto del Cai. L’occasione è il cinquantenario delle ferrate Ottorino Marangoni e Gerardo Sega: previsti anche due appuntamenti per percorrerle