La scomparsa

Addio a Marta Salvador Dantone, pioniera dei rifugi alpini sulle Dolomiti

Insieme al marito Fortunato, guida alpina e portatore, creò nei primi anni '50 quello che sarebbe diventato il Rifugio Vièl dal Pan, un punto di riferimento imprescindibile lungo lo storico sentiero che collega la Val di Fassa alla provincia di Belluno



FASSA. Le Dolomiti piangono la scomparsa di Marta Salvador Dantone, una figura che ha scritto un capitolo fondamentale nella storia dell'ospitalità d'alta quota in Val di Fassa. Insieme al marito Fortunato, guida alpina e portatore, Marta creò nei primi anni '50 del secolo scorso quello che sarebbe diventato il Rifugio Vièl dal Pan, un punto di riferimento imprescindibile lungo lo storico sentiero che collega la Val di Fassa alla provincia di Belluno.


Con la Marmolada a fare da maestosa cornice, i coniugi Dantone intuirono le straordinarie potenzialità di quel luogo privilegiato. Rimasta vedova troppo presto, Marta non si arrese di fronte alle difficoltà. Con incrollabile tenacia e con l'aiuto dei figli, continuò a sviluppare quell'attività pionieristica, trasformando il rifugio in quel luogo incantevole che oggi tutti conoscono e ammirano per la straordinaria bellezza del paesaggio circostante.


Chi ha avuto il privilegio di conoscerla ricorda una donna dal carattere solare e coinvolgente, dotata di un'energia contagiosa. Il rifugio rappresentava per lei una fonte inesauribile di vitalità ed entusiasmo, che ha saputo mantenere vivi stagione dopo stagione, fino agli ultimi anni della sua lunga vita.


Il suo spirito continuerà a vivere nel celebre sentiero 601, quello che conduce alla "sua casa alta", un luogo che Marta ha creato e custodito con amore, passione e dedizione per tutta la vita.

La comunità montana si stringe attorno ai familiari nel ricordo di una donna che ha saputo vedere oltre, contribuendo in modo determinante allo sviluppo del turismo alpino e lasciando un'eredità che va ben oltre le mura del suo amato rifugio.













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