Martino Pezzi, giovane agricoltore punta su innovazione e sostenibilità
Il 23enne di Campodenno porta avanti l'attività di famiglia con investimenti, nuove varietà di mele e attenzione all'innovazione tecnologica per affrontare le sfide del clima e del mercato
Anche la storia del giovane protagonista di questa settimana viene da Campodenno, ed è quella di Martino Pezzi, un giovane di 23 anni, proveniente da una famiglia di frutticoltori giunta ormai alla terza generazione. (Suo nonno Pio era un mio amico, ndr). Parliamo di Martino Pezzi, un giovane che, per i suoi 23 anni, ha idee molto chiare su cosa intende fare come imprenditore agricolo. Martino ha frequentato l'Istituto Agrario di San Michele, più precisamente l'indirizzo professionale TIA. Dopo aver conseguito il diploma di Tecnico Imprenditore Agricolo, ha deciso di affrontare anche il quinto anno, sempre alla FEM, per poter sostenere e conseguire l'esame di maturità.
Martino Pezzi è entrato in azienda appena finita la scuola, per poi diventare, nel gennaio 2024, socio di una SSA (Società Semplice Agricola) insieme al papà Luca Pezzi e al fratello Donato Pezzi. La nostra azienda collabora con quella dell'altro mio fratello, Filippo Pezzi, gestendo il tutto come fosse un'unica azienda durante l'intero ciclo delle lavorazioni e delle operazioni colturali annuali, tranne, ovviamente, per la parte burocratica. L'azienda dispone complessivamente, tra una realtà e l'altra, di circa 18 ettari, in parte di proprietà e in parte in affitto.
Considerato il rischio sempre maggiore delle grandinate, già circa 1,5 ettari sono coperti con reti antigrandine, altri 1,5 ettari sono coltivati con agricoltura biologica e circa un altro ettaro e mezzo è destinato ai ciliegi, nelle varietà Kordia e Regina. Le varietà di mele che coltiviamo, prosegue Martino, oltre alle classiche Golden Delicious, Renetta Canada, Fuji, Red e Gala, comprendono molte delle varietà Club consigliate dal Consorzio Melinda, ovvero Morgana, Evelina, Gradisca, Kissabel, UEB e, da quest'anno, anche Tessa. Avere un portafoglio varietale così ampio consente alla famiglia di distribuire la raccolta su un periodo più lungo, da agosto fino a ottobre, evitando quindi picchi troppo elevati di produzione durante l'autunno. Questo permette di gestire al meglio la quantità di manodopera e di mantenere un raccolto giornaliero costante per tutto il periodo, facilitando notevolmente la gestione complessiva della raccolta.
Martino ha già richiesto e ottenuto il premio di insediamento e la somma è stata investita per il rinnovo dei frutteti in diversi appezzamenti, oltre che per sostenere le spese di ampliamento aziendale avvenuto negli ultimi anni.
L'azienda è collocata tra il comune di Campodenno e quello di Ton, mentre tutta la produzione, sia di mele sia di ciliegie, viene conferita al Consorzio Melinda, più precisamente alla SFC di Campodenno, mentre la produzione che avviene nel comune di Ton viene conferita al COBA di Vigo di Ton.
La scelta di Martino di fare questo lavoro, oltre che dalla passione, è dovuta anche al fatto che gli dà molte soddisfazioni: è un'attività nella quale si raccoglie realmente ciò che si produce, permettendo di verificare se si è lavorato bene e di capire dove poter migliorare. Ritiene inoltre importante questo lavoro perché consente di mantenere e valorizzare il territorio dove è nato, cresciuto e dove vive.
Certo, prosegue, con i tempi che corrono il futuro è un'incognita anno dopo anno, con il clima che sta cambiando in modo sempre più evidente, cosa che è sotto gli occhi di tutti. Bisognerà quindi essere sempre pronti alle nuove sfide che ci verranno poste, pensando a nuove colture o pratiche agronomiche che possano adattarsi meglio ai cambiamenti climatici. Spero e credo molto nell'avvento della tecnologia, per migliorare la sostenibilità ambientale, come i droni per i trattamenti, o per aiutarci nei lavori pratici, come i macchinari per la raccolta autonoma, così da sopperire alla sempre più difficile ricerca di manodopera.
Per il futuro a breve termine Martino vede tra le priorità il rinnovo degli appezzamenti più vecchi e l'aumento della copertura dei frutteti con reti antigrandine, per garantire una produzione di qualità e risparmiare sui costi dell'assicurazione: un altro passo importante per rendere l'azienda sempre più sostenibile anche dal punto di vista economico. «Vediamo quindi cosa ci verrà proposto. Penso poi che si debbano studiare anche tecniche o tecnologie che vadano a mitigare il problema, sempre più frequente, degli sbalzi repentini tra lunghi periodi molto caldi e intensi, e brevi periodi di pioggia, come stiamo vivendo ora, per ridurre lo stress di piante e terreno».
In zona vi sono diversi altri giovani agricoltori e fra di loro c'è molto affiatamento: quando si può ci si trova, ci si aiuta e ci si scambiano opinioni e consigli per una crescita collettiva.
Martino è membro del Corpo dei Vigili del Fuoco Volontari di Campodenno, dove ricopre il ruolo di cassiere. Gli piace molto anche lo sport: è un giocatore di calcio e da quest'anno milita nella Robur Sporminore.