L'INIZIATIVA

«Palazzi aperti», dal Castello del Buonconsiglio al Doss Trento

Nel primo weekend di settembre gli eventi speciali in città riguarderanno anche il Museo nazionale storico degli alpini, il rifugio antiaereo di piazza Venezia e Villa Gherta. Oltre al capoluogo partecipano all’iniziativa altri 54 Comuni, tra cui per la prima volta Amblar Don, Novella e Pejo, che hanno accolto l’idea di svelare la bellezza del patrimonio culturale provinciale di norma non accessibile



Se si desiderano conoscere le trasformazioni vissute dal Castello del Buonconsiglio tra Otto e Novecento o le particolarità naturalistiche e culturali del Doss Trento è il momento di prenotarsi a Palazzi aperti, l’iniziativa che questo e il prossimo fine settimana porterà visitatori e curiosi alla scoperta dei tesori nascosti di Trento. 

Ci sono ancora dei posti per gli eventi organizzati sabato 5 alle 15 al Doss Trento e domenica 6 settembre alle 11 al Castello del Buonconsiglio.

Sono invece andati sold out in pochi giorni gli appuntamenti organizzati al rifugio antiaereo di piazza Venezia e a Villa Gherta. 

È possibile prenotarsi, fino ad esaurimento dei posti disponibili, sul sito dell’Azienda per il turismo Trento, accedendo alla pagina dedicata. Il biglietto intero ha un costo di 5 euro, 3 euro il ridotto.  

Insieme al Comune di Trento partecipano all’iniziativa altri 54 Comuni, tra cui per la prima volta Amblar Don, Novella e Pejo, che hanno accolto l’idea di svelare la bellezza del patrimonio culturale provinciale di norma non accessibile. Per conoscere tutte le proposte presenti sul territorio è possibile consultare il sito palazziaperti.it.  

Palazzi aperti, che nel 2019 ha ricevuto il riconoscimento "Patrimoni viventi" da parte del Centro universitario europeo per i beni culturali, quest’anno è realizzata in collaborazione con la Fondazione fuseo Storico, il servizio gestioni patrimoniali e logistica della Provincia, l’Università di Trento, il Muse, il Museo nazionale storico degli alpini e il Castello del Buonconsiglio.ù

E ancora, hanno contribuito all’iniziativa la compagnia Aria teatro con Federica Chiusole, Stefano Pietro Detassis e Gabriele Matté, la guida Anna Giulia Mattivi e l’Azienda per il Turismo Trento. 

Il Castello del Buonconsiglio tra Otto e Novecento: la caserma. Nell’Ottocento, e fino a conclusione della Grande Guerra, il Castello del Buonconsiglio è sede del comando militare austroungarico: gli ambienti mutano la loro destinazione e il castello subisce un lento ma inesorabile degrado.

Un percorso nel castello della durata di circa un’ora, tra foto d’epoca e documenti, consente di scoprire queste trasformazioni, attraverso una narrazione che culmina con la vicenda di Cesare Battisti, il passaggio al Regno d’Italia e la nuova destinazione museale per il Castello. 

Doss Trento: tra natura e memoria. Con le sue caratteristiche forme che accolgono i visitatori al loro arrivo in città, il Doss Trento è un importante parco ricco di particolarità non solo naturali e paesaggistiche, ma anche storiche e culturali. Il valore naturalistico dell’area è oggetto di importanti tutele: sulla sua superficie sono presenti specie botaniche piuttosto rare e testimonianze viventi di climi diversi da quello attuale. Un esperto del Muse accompagnerà i visitatori alla loro scoperta.

Il Museo Nazionale storico degli alpini è parte del patrimonio storico del Doss Trento insieme al mausoleo di Cesare Battisti e alle fondamenta della Basilica paleocristiana.

La moderna struttura del Museo è allestita con schemi multimediali, touchscreen e proiezioni di filmati che narrano la storia degli Alpini dal 1872 ai giorni nostri. In occasione di Palazzi aperti, al termine della passeggiata, il personale militare effettivo al Museo proporrà un percorso attraverso le sue suggestive sale.

La visita è curata dal Muse e dal Museo nazionale storico degli alpini. Il percorso dura due ore ed è rivolto a un massimo di 30 persone. Il luogo di ritrovo è in piazza di Piedicastello, presso la fontana, 15 minuti prima della visita. C. L.













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