L'INIZIATIVA

La parete sud del Pasubio si illumina nel segno della memoria

Lunedì 7 settembre un fascio di luce illuminerà la montagna per celebrare i cento anni dell’Ossario e i 600 anni dall’apparizione della Madonna di Monte Berico: «Uno spettacolo commovente accomunerà i due Giubilei, a conferma dell’amicizia tra l’Alto Vicentino e il Roveretano»



Il 7 settembre il Pasubio si accende a celebrare i cento anni dell’Ossario e i 600 anni dall’apparizione della Madonna di Monte Berico.

Il fascio luminoso sarà visibile dal Santuario mariano ma anche da tutta la pianura padana orientale. 

«Grazie all’iniziativa di "Camposilvano è" e dei vigili del fuoco di Vallarsa, in collaborazione con Comune di Vicenza, Vescovado di Vicenza e Fondazione 3 Novembre (di cui fa parte anche la Provincia autonoma di Trento), uno spettacolo commovente accomunerà i due Giubilei, a conferma dell’amicizia tra l’Alto Vicentino e il Roveretano», scrivono i promotori.  

«Chissà quanti soldati, forse tutti, indipendentemente dalla divisa che indossavano, rintanati nelle proprie trincee sul Pasubio, assaliti o assalitori, feriti a morte o febbricitanti, si sono rivolti alla Madonna affidandole il proprio destino e la propria anima… 

Oggi, in occasione della coincidenza tra il centenario del Sacello dell’Ossario del Pasubio, che - ricordano sempère gli organizzatori - accoglie le spoglie dei caduti italiani nella Grande Guerra ma anche quelle di molti austriaci, e i 600 anni dall’apparizione della Madonna di Monte Berico a Vicenza, un piccolo, grande gesto vuole accomunare la terra vicentina e quella trentina in un omaggio commovente a quegli uomini spauriti e pur valorosi, che hanno dato la vita per noi.

La sera di lunedì 7 settembre, dopo che la sezione Ana Monte Pasubio di Vicenza nel weekend avrà solennemente celebrato il suo tradizionale ricordo ai caduti e il centenario del sacrario, grazie all’iniziativa dell’associazione Camposilvano è e di altri volontari, l’Ossario sarà la teatro di un evento di grande suggestione, la cui intensità arriverà fino a Monte Berico.

Al termine del rosario con il vescovo Brugnotto nel Santuario, infatti, i partecipanti al rituale pellegrinaggio diocesiano, particolarmente affollato dato il Giubileo mariano, saranno invitati a radunarsi sul piazzale della Vittoria e volgere lo sguardo a Nord, verso il Monte Pasubio. Che alle 21.30 vedranno “magicamente” illuminarsi nella notte, in ricordo di tanto straziante sacrificio e in monito a tutte le guerre che oggi ancora insanguinano il mondo.

Giunto il segnale da Vicenza, infatti, i volontari - di Camposilvano è, ma non solo - accenderanno la fotoelettrica, indirizzando il fascio di luce sulla parete Sud del Pasubio, così da renderlo visibile da Monte Berico appunto, ma -meteo permettendo- persino da Venezia e dall’intera Pianura Padana orientale.

Per chi lo desiderasse, lo spettacolo sarà preceduto da una breve fiaccolata con partenza alle 20.30 da Pian delle Fugazze (distribuzione fiaccole dietro l’albergo Al Passo, alle 20) e arrivo, lungo circa due chilometri di strada asfaltata,

all’Ossario attorno alle 21. Qui sarà possibile visitare il museo Prima Armata e ammirare le opere sulla guerra dell’artista trentino Paolo Berti, prima dell’attesissimo Raggio di memoria, luce di pace».













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