«La provinciale 79 resta chiusa» 

I danni del maltempo. La strada che va da Canal San Bovo al Passo Brocon presenta larghe crepe nell’asfalto. L’amarezza del sindaco Rattin: «Il versante si sta muovendo per una frana, a monte della frazione di Ronco Busini. I tecnici della Provincia hanno installato sistemi di monitoraggio»


Raffaele Bonaccorso


Canal san bovo. Quello che è certo è che la strada provinciale SP 79 che va da Canal San Bovo al Passo Brocon resterà chiusa almeno per tutto l’inverno. Il sindaco di Canal San Bovo, Albert Rattin è veramente costernato: «Avevamo già dovuto prendere l’amara e sofferta decisione di chiudere a strada per procedere agevolmente ed in sicurezza all’esbosco e al trasporto a valle dell’enorme mole di legname schiantato a causa della tempesta Vaia dell’ottobre del 2018; i lavori stavano procedendo come da tabella di marcia – dice Albert Rattin – e la ditta incaricata mi aveva assicurato che entro il 13 dicembre prossimo si poteva riaprire la strada; ecco invece questa nuova tegola che compromette irrimediabilmente il regolare svolgimento del traffico veicolare sulla strada, con tutte le conseguenze che purtroppo sappiamo già, avendole sperimentate già altre volte».

Ci spiega come è la situazione attuale, sindaco?

Assieme ai tecnici del Servizio gestione strade della Provincia, ai geologi e ai vigili del fuoco di Canal San Bovo, siamo andati immediatamente sulla SP79 nel punto dove si vedevano netti segni di cedimento strutturale della strada causati da un più ampio movimento franoso. Il tratto in questione è al km 17+100 a monte della frazione di Ronco, poco prima di Ronco Busini. I tecnici del Servizio geologico della Provincia hanno quindi installato i sistemi di monitoraggio del versante e lo stanno tenendo costantemente controllato.

In che consiste il danno alla carreggiata ?

Le crepe sulla provinciale, ampie e diffuse, si sono allargate in maniera rapida e consistente fino al primo pomeriggio di lunedì, complice l’intensità delle precipitazioni. Il movimento franoso, poi, che ha una larghezza di cento metri, una lunghezza di cinquanta metri e una profondità di circa sei metri , non si è arrestato ma ha subito un rallentamento da lunedì pomeriggio. Lunedì sera abbiamo fatto una riunione con il geologo, i tecnici de Servizio gestione strade ed ancora i vigili del fuoco. L’evento si è quindi definito da subito oggettivamente molto complesso; per questo motivo saranno necessari ancora alcuni giorni di rilevazioni dei dati e di controlli per stabilire, poi, con esattezza, le modalità di intervento e di ricostruzione della strada.

Data per scontata la chiusura per tutto l’inverno, che tempi sono stati previsti?

Al momento è difficile fare previsioni. Appena sarà completata in maniera esaustiva la fase di analisi tecnica dell’evento, i tecnici della Provincia ci hanno assicurato un rapido intervento di ricostruzione.

©RIPRODUZIONE RISERVATA.













Ambiente&Percorsi

SALUTE

Influenza, in Trentino scatta la campagna di vaccinazione

È possibile rivolgersi ai centri Asuit, al proprio medico o pediatra di famiglia oppure alle farmacie del territorio. «Si tratta della strategia più efficace per prevenire una malattia che ogni anno in Italia provoca circa 8 mila decessi». Servizio gratuito per gli over 60 ma anche per tutte le persone più esposte al rischio di contagio o di complicanze, importante farla presto per essere protetti nei mesi di picco influenzale

Primo piano

Energia

Trento, via al riscaldamento fino a 14 ore al giorno

A comunicarlo il Comune di Trento: come previsto dalla normativa, tra le 5 e le 23 via alle 14 ore possibili. La città è divisa in due zone climatiche: "F", sopra i 430 metri s.l.m. ed "E", al di sotto della soglia

CONVEGNO

Turismo, divertimento e paesaggio: quale il ruolo delle vie ferrate?

Una preziosa occasione per affrontare un tema di crescente rilevanza nel mondo degli appassionati di montagna, al convegno di sabato 17 ottobre promosso dalla Sat di Mori, Avio e centrale, con il supporto del Cai. L’occasione è il cinquantenario delle ferrate Ottorino Marangoni e Gerardo Sega: previsti anche due appuntamenti per percorrerle