La tragedia

Valanga sul Lagorai, la vittima è la trentenne Arianna Sittoni di Pergine

Ferito l’amico Guido Trevisan che si trovava con lei. Complesse le operazioni di soccorso a causa del meteo impervio. L’uomo è stato trasferito in tarda serata all’ospedale, il corpo della donna sarà recuperato oggi (25 gennaio)

IL DRAMMA Tragedia in val Campelle: morta una trentenne di Pergine, gravissimo un uomo. Una valanga li ha travolti
I SOCCORSI Recupero del ferito ostacolato da buio e meteo avverso



TRENTO. Nel pomeriggio di ieri, martedì 24 gennaio, una valanga ha travolto due alpinisti trentini nel gruppo del Lagorai. L’accaduto in val Orsera, una laterale della val Campelle, a monte del rifugio Caldenave e a valle della Forcella Ravetta, a una quota di circa 2.100 metri.

A perdere la vita Arianna Sittoni, trentenne di Viarago di Pergine. Ferito Guido Trevisan, 46enne gestore del rifugio Caldenave, che aveva raggiunto il locale in quota per verificare lo stato della struttura. La giovane, sua vicina di casa, aveva deciso di accompagnarlo, essendo appassionata di montagna.

La valanga ha travolto entrambi, purtroppo per la trentenne non c’è stato nulla da fare. Oggi, mercoledì 25 gennaio, i soccorritori recupereranno il suo corpo ancora nel gelo della neve. L’intervento della macchina di soccorso è stato molto complesso: inizialmente, l’elisoccorso ha tentato di raggiungere il luogo dell’accaduto ma le condizioni meteo in costante peggioramento hanno reso impossibile l’atterraggio. Le squadre di soccorritori delle stazioni della Bassa Valsugana, Levico, Tesino e Pergine hanno quindi raggiunto il luogo dell'incidente via terra, con il supporto dei vigili del fuoco. Quad e motoslitte, poi a piedi, con gli sci di alpinismo. 

Trevisan è stato trasferito in ospedale nella tarda serata di ieri. Prima di trasferirsi sul Lagorai, aveva gestito il rifugio Pian dei Fiacconi sulla Marmolada, struttura distrutta da un'altra valanga nel dicembre 2020. Arianna Sittoni sognava di diventare una guida alpina, lavorava come barista al Bar Bazar di Pergine ma, più di tutto, amava con tutta se stessa la montagna e le arrampicate. 

















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