Orso finisce sulla strada: investito
L’incidente ieri sera a Vezzano. L’animale è tornato nel bosco. Traumi lievi per gli automobilisti, danni importanti alle auto
TRENTO. Ancora una volta un orso protagonista della cronaca. E ieri sera lo è diventato a causa di un incidente. È successo tutto in serata a Vezzano dove, più o meno all’altezza del ristorante «Vecchio mulino», un orso (non è ancora chiaro di quale esemplare si tratti) è sbucato dal bosco finendo sulla strada. Strada dove stavano viaggiando due macchine che sono entrate in collisione. Nell’incidente è stato coinvolto anche il plantigrado che, però, pare non abbia riportato ferite serie. Appena si è ripreso, infatti, si è allontanato cercando nuovamente rifugio fra gli alberi del bosco. Lievi per fortuna anche le ferite dalle persone coinvolte nell’incidente mentre il bilancio è più grave per i mezzi che hanno riportato danni importanti. Non è la prima volta che nella zona di Vezzano gli orsi vengono coinvolti in incidenti stradali. M3 era stato investito più o meno nella stessa zona dell’incidente di ieri sera. E sempre lungo quella strada tanti automobilisti si erano fermati davanti a mamma orsa impegnata ad attraversare la strada seguita dai suoi cuccioli in fila indiana. Compreso un piccolo orso albino.
Intanto il «caso Daniza» è arrivato al comitato faunistico. «Non posso che esprimere soddisfazione per i contenuti e i toni che l'intero Comitato faunistico ha oggi espresso nel corso della discussione e del confronto che abbiamo voluto dedicare alla vicenda di Daniza e al futuro dei suoi due cuccioli. Ho potuto e voluto rappresentare, unitamente ai dirigenti e ai funzionari della Provincia che da anni seguono il progetto Life Ursus, cosa è stato fatto in questo lasso di tempo e come concretamente, oggi, stiamo operando. Ho ascoltato le varie posizioni, comprese le opinioni critiche nei confronti del nostro operato, ma ho trovato disponibilità e una non scontata volontà di collaborazione». Cosí Michele Dallapiccola, assessore all'agricoltura, foreste, turismo e promozione della Provincia autonoma di Trento al termine della riunione del Comitato faunistico. «Abbiamo ribadito i dati in nostro possesso - continua l'assessore Dallapiccola - e ho volentieri accolto la proposta dei rappresentanti delle associazioni ambientaliste di portare proprio in una nuova riunione del Comitato faunistico, gli aggiornamenti e le novità sull'intera vicenda. È confortante constatare che su una vicenda che altrove vede prevalere irrazionalità ed isteria fondamentalista, in ambito trentino prevalga invece la voglia di capire, di migliorare, di valutare con serenità». La Lav invece continua a manifestare preoccupazione per i piccoli dell’orsa uccisa che chiede siano affidati urgentemente al Corpo Forestale dello Stato . «Ogni giorno che passa senza mettere in atto le necessarie azioni può rivelarsi fatale per i cuccioli orfani di Daniza, con le dirette conseguenze di responsabilità», scrive la Lav in un documento inviato al ministro dell'Ambiente, Gian Luca Galletti, e al direttore generale per la protezione della natura del ministero, Renato Grimaldi. «Contrariamente a quanto affermato dall'Ispra e dalla Provincia di Trento - prosegue la Lav - la letteratura scientifica rileva che la sopravvivenza dei cuccioli è ad altissimo rischio. Proprio le esigenze nutrizionali attuali pre-letargo e di accrescimento corporeo potrebbero, a 22 giorni dal tragico giorno - sottolinea la Lav - spingerli sempre più spesso verso le abitazioni e quindi a riproporre le stesse problematiche che hanno condotto, a nostro avviso senza basi legali e scientifiche, a emanare l'Ordinanza di cattura, fatale, per Daniza».