«Residuo, i vecchi sacchi validi per tutto il 2021» 

Caos raccolta rifiuti. La giunta comunale smentisce Dolomiti Ambiente dopo le proteste «Non può fare fughe in avanti: le politiche della raccolta differenziata vanno condivise con noi»


Giancarlo Rudari


Rovereto. La notizia: «Nessun cambio di tariffa e i vecchi sacchetti del residuo sono validi per tutto il 2021». La considerazione: «Dolomiti Ambiente non può fare fughe in avanti e le politiche della raccolta differenziata devono essere condivise con l’amministrazione comunale». Le affermazioni del sindaco Francesco Valduga e dell’assessore all’ambiente Andrea Miniucchi non lasciano dubbi o interpretazioni di sorta. La risposta della giunta comunale alle polemiche sul cambio dei sacchetti per la raccolta dei rifiuti indifferenziati (il residuo) «portato avanti da Dolomiti Ambiente» è chiara: gli utenti che hanno avanzato i sacchetti verdi dagli scorsi anni potranno utilizzarli per tutto il 2021. Una dichiarazione che smentisce nei fatti quanto affermato da Dolomiti Ambiente che avrebbe concesso un mese di “tolleranza” per smaltire i contenitori vecchi per poi passare obbligatoriamente ai nuovi sacchi (grigio scuro) attualmente in distribuzione. E se i cittadini sono rassicurati, con Dolomiti Ambiente (società partecipata dal Comune) si apre uno scontro istituzionale non da poco.

Scontro istituzionale

E la “lavata di capo” è davvero pesante: niente fughe in avanti, ha ammonito il Comune parlando di Dolomiti Ambiente perché le politiche della raccolta differenziata devono essere condivise con l’amministrazione comunale e «prima di qualsiasi decisione, occorre fare un percorso ragionato sulla base di dati statistici qualificati... La consegna dei nuovi sacchetti da parte di Dolomiti Ambiente non può comportare un cambio di tariffa non concordato, né i cittadini devono essere obbligati a non fare più uso di quelli già acquistati, che rimangono validi per la raccolta fino a esaurimento» hanno affermato il sindaco Valduga e l’assessore Miniucchi al termine della giunta di ieri che ha preso in esame la situazione anche alla luce delle proteste da parte di molti cittadini. Soltanto dopo aver monitorato la situazione con il nuovo sistema e dopo aver ricevuto i dati da parte di Dolomiti Ambiente, fa sapere Palazzo Pretorio si valuterà il futuro. «I cittadini - ribadisce la giunta - devono avere la possibilità di utilizzare i sacchetti che hanno già a disposizione fino ad esaurimento e per almeno tutto il corso del 2021 e, una volta fatti i debiti studi statistici e le dovute considerazioni su efficacia e opportunità del nuovo sistema, sarà possibile fare un ragionamento per il 2022. Il nostro obiettivo è quello di migliorare sempre più il servizio, favorendo una raccolta differenziata più efficace e questo può essere fatto solo attraverso un percorso di studio condiviso. Ad oggi non esistono dati che possano confermare la validità della scelta e spetta al Comune di Rovereto decidere in materia». Più chiaro di così... Per il 2 021, dunque, nessun cambio di tariffa e utilizzo fino all’esaurimento dei vecchi sacchetti. «Solo nel 2022 - conclude la nota di Palazzo Pretorio - l in seguito allo studio che avverrà nei prossimi mesi sull’uso e la funzionalità del nuovo sistema, si potrà valutare di impostare nuovi piani tariffari che, ribadisce la giunta comunale, devono essere condivisi alla luce dei risultati di questi mesi».













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