L’evento

A Rovereto una serata speciale “a tutta musica” per ricordare Giuliano Stenghel

Sabato 4 settembre all’Oratorio Rosmini ben 14 gruppi musicali saliranno sul palco per ricordare l’alpinista scomparso in Sardegna un anno fa



ROVERETO. L’ultima volta di un evento simile risale a nove anni fa, con “Anni Elettrici”. Anche allora la cornice era quella dell’oratorio Rosmini e per una giornata sul palco si alternarono una quindicina di gruppi musicali. Tutti nati da quella Rovereto che negli anni Sessanta e Settanta viveva la sua ultima fase di “giovinezza”. Intendendo la giovinezza come il momento in cui tutto sembra possibile, e, comunque vada, desiderabile.

Erano gli anni in cui esplodeva la zona industriale, la città cresceva velocemente, tanto da immaginarsi più o meno il doppio di quella che sarebbe diventata. Mentre la contestazione generazionale alimentava una creatività che avrebbe cambiato la lingua, la musica e il modo di pensare se stessi in rapporto con gli altri. Quei ragazzini e ragazzi ormai sono più che adulti. Ma quegli anni di estati coi pantaloni corti per strada, a rincorrere palloni o qualsiasi cosa potesse rotolare, e nelle cantine a fare musica, sono rimasti come una radice comune. Che non ha impedito loro di seguire le strade più diverse, di perdersi e ritrovarsi, per qualcuno di perdersi e basta. Ma che li lega ancora in modo saldissimo e li fa ritornare tutti lì, se qualcuno tira il filo.

L’idea di una serata in ricordo di Giuliano Stenghel che andrà in scena sabato 4 settembre (Giano per i ragazzi di allora, Sten per il mondo alpinistico di cui è stato assoluto protagonista) è nata addirittura dallo stesso Giano. Che prima di partire per la Sardegna, dove il 15 settembre dell’anno scorso sarebbe morto durante l’ennesima scalata, parlando con alcuni degli amici di una vita aveva buttato lì che sarebbe stato bello fare qualcosa, appena possibile, per uscire dalla tristezza in cui il Covid aveva precipitato tutti.

E in quel fare qualcosa era implicito che sarebbero stati la musica, lo stare insieme, gli spazi dell’oratorio Rosmini e un progetto di solidarietà da sostenere le colonne portanti.

Il nome della serata lo avrebbe involontariamente suggerito Maurizio Scudiero alla Campana dei Caduti, nella serata di addio a proprio di Giuliano Stenghel, quando lo aveva definito “uno dei ragazzi della via Pag”. Era nato e cresciuto in via Paganini, come lo stesso Scudiero e molti altri. Dividendone i sassi e i cortili, nelle lunghissime ore della giornata che precedevano, alle 16, l’apertura dell’oratorio.

Una collocazione geografica che per felice assonanza richiama non solo un luogo ma un modo di essere stati giovani nella città di quegli anni. Perché non diversi allora  erano i ragazzi di Santa Maria o quelli di Borgo Santa Caterina. Stenghel aveva dedicato la sua vita alla montagna e alla solidarietà, con l’associazione Serenella che aveva fondato e che gli sopravvive. Un progetto dell’associazione -  la realizzazione di una scuola per bambini orfani in Congo, che porterà il nome di Giuliano Stenghel - darà alla serata il senso di condivisione e solidarietà  che lo stesso Giano avrebbe ritenuto irrinunciabile. Ritrovarsi per ricordare un amico rilanciandone l’impegno e la passione.

Alla “chiamata” hanno risposto più o meno tutti. I gruppi di allora che in un modo o nell’altro non hanno mai smesso di suonare; quelli che sono risorti dopo anni se non decenni di inattività. E sabato saranno tutti all’oratorio Rosmini, con la parrocchia di San Marco e il Comune che hanno dato da subito il massimo sostegno all’iniziativa, adoperandosi per renderla possibile malgrado le difficoltà legate alla pandemia.

Dalle 16 e 30 alle 23 di sabato 4 settembre suoneranno 14 gruppi. New Season, Fuori Corso, Rock Family, Koala, Federico Bosio, Foschie, Renzo Vigagni-Sandro Bosio, Bettini Group, Nick Perry Blue, Fulvio Zanoni, Berteotti-Averna, Risentiti, Villanova Boys, Citroni Family Band.

Nel cortile dell’oratorio Rosmini il palco e 400 posti a sedere. Accesso libero, ma solo con green pass. A presentare la serata, Francesca Velardita. Alle 21 la presidente di “Serenella”, Nicoletta Dalbosco, presenterà brevemente il Progetto scuola a Kinshasa, che sarà illustrato comunque anche in un volantino che ogni partecipante all’evento riceverà all’ingresso. Non si raccolgono soldi durante la serata: c’è un conto corrente attivato sulla Cassa Rurale Vallagarina (IT16E0801135130000032008237) sul quale chiunque vorrà potrà poi fare una donazione.













Ambiente&Percorsi

SALUTE

Influenza, in Trentino scatta la campagna di vaccinazione

È possibile rivolgersi ai centri Asuit, al proprio medico o pediatra di famiglia oppure alle farmacie del territorio. «Si tratta della strategia più efficace per prevenire una malattia che ogni anno in Italia provoca circa 8 mila decessi». Servizio gratuito per gli over 60 ma anche per tutte le persone più esposte al rischio di contagio o di complicanze, importante farla presto per essere protetti nei mesi di picco influenzale

Primo piano

Energia

Trento, via al riscaldamento fino a 14 ore al giorno

A comunicarlo il Comune di Trento: come previsto dalla normativa, tra le 5 e le 23 via alle 14 ore possibili. La città è divisa in due zone climatiche: "F", sopra i 430 metri s.l.m. ed "E", al di sotto della soglia

CONVEGNO

Turismo, divertimento e paesaggio: quale il ruolo delle vie ferrate?

Una preziosa occasione per affrontare un tema di crescente rilevanza nel mondo degli appassionati di montagna, al convegno di sabato 17 ottobre promosso dalla Sat di Mori, Avio e centrale, con il supporto del Cai. L’occasione è il cinquantenario delle ferrate Ottorino Marangoni e Gerardo Sega: previsti anche due appuntamenti per percorrerle