L'INTERVISTA Morgan betti 

«Nel bilancio andrà inserito un reale sostegno per la cultura» 

L’assessore. «Dovranno esserci contributi straordinari per poter coprire  le maggiori spese affrontate dalle associazioni per il rispetto dei protocolli  e aiutare quelle che non hanno potuto portare a termine i propri progetti»


Gianluca Filippi


Pergine. Sul sito internet del Comune è ancora l’unico membro di giunta senza foto. Potrebbe far pensare, allegoricamente, che le sue competenze non siano così rilevanti per un’amministrazione comunale. Naturalmente così non è e Morgan Betti, neo assessore alla cultura della giunta Oss Emer, lo sa. 35 anni, libero professionista con la passione per il calcio, da qualche anno bazzica in politica.

La sua prima apparizione fu nel 2013 con la lista Alternativa Pergine Futura del candidato sindaco Daniele Lazzeri e non andò male: ancora studente raccolse attorno a sé un’ottantina di voti. L’esperienza gli piacque e nel 2015 arrivò alle comunali più attrezzato, nella lista civica Prospettiva Futura in appoggio a Roberto Oss Emer, allora sindaco uscente. Andò benone, secondo con 165 voti dietro a Carlo Pintarelli (che diventò assessore) e entrata in pompa magna in consiglio comunale. Così eccoci arrivati all’ultimo giro, con Morgan Betti candidato nella lista civica Impegno Pergine ove ha sbancato con 264 voti, lasciando dietro di sé anche l’assessore uscente Massimo Negriolli.

Come è maturata la scelta di Morgan Betti assessore alla cultura?

Gli scorsi 5 anni sono molto importanti per conoscere il funzionamento della macchina amministrativa e credo di avere svolto attivamente il ruolo di consigliere, maturando una buona esperienza. La proposta arrivata dal sindaco Oss Emer mi ha fatto molto piacere, perché ritengo questo settore molto importante per la comunità di Pergine, nonostante le mie attitudini personali e professionali avrebbero potuto portarmi verso altre competenze. Per carattere sono molto concreto e pertanto ho accettato volentieri.

Si è già fatto un’idea di quale sia lo stato di salute del settore culturale a Pergine?

Ho iniziato la fase di ricognizione, avviando una serie di contatti per capire le esigenze, le priorità, quali potrebbero essere gli ambiti di miglioramento. E’ mia intenzione confrontarmi con l’assessore precedente (Elisa Bortolamedi, ndr) in modo tale da valorizzare anche il lavoro già fatto nel mondo associazionistico, a partire dal sondaggio che aveva coinvolto molte realtà. Con la collaborazione degli uffici (la sua sede sarà la biblioteca comunale, ndr) scriverò a tutte le associazioni del comune per manifestare la mia disponibilità al confronto e all’incontro. Qualche spunto è già sul mio tavolo, ma al momento è prematuro esprimere un giudizio complessivo.

L’attività delle associazioni è stata fortemente condizionata dal Covid-19. Prima il lockdown e poi i protocolli di sicurezza hanno reso l’attività ordinaria decisamente complicata e molte associazioni sono ferme. Come pensa di sostenere il settore?

La prima speranza è che l’attività possa riprendersi regolarmente e le associazioni possano pertanto guardare avanti con maggiore fiducia, perché diversamente sarebbe difficile per tutti gestire la situazione. Il bilancio 2021 non è ancora definito, ma è inevitabile che sarà condizionato da quanto è successo. Da una parte inseriremo dei contributi straordinari per coprire le maggiori spese che le associazioni stanno sostenendo per la sanificazione dei locali e per il rispetto dei protocolli. Dall’altra cercheremo di avere maggiore attenzione anche nei confronti di quelle associazioni che non sono state in grado di portare a termine i propri progetti. Nel frattempo abbiamo già applicato qualche alleggerimento dei canoni di affitto e credo che ripeteremo la cosa anche per l’anno prossimo.

L’identità culturale di Pergine è fortemente legata a realtà storiche come Pergine Spettacolo Aperto e più recenti ma di grande rilevanza come ariaTeatro che gestisce il Teatro Comunale. Quale sarà l’approccio del Comune nei loro confronti?

Sono soggetti con i quali i rapporti sono gestiti da convenzioni dedicate e proprio in questi giorni mi sono fatto consegnare gli incartamenti per studiarne bene le caratteristiche. E’ naturale che come amministratore mi senta in dovere di sostenere tutte le associazioni, che meritano stima e rispetto per il lavoro che fanno quotidianamente. Ma come assessore alla cultura devo anche puntare ad una proposta culturale di alto livello. I meccanismi di sostegno idealmente dovrebbero avere criteri oggettivi e trattare in maniera uguale situazioni uguali e in maniera diversa situazioni diverse. Quando ci si trova difronte a realtà come Psa e ariaTeatro, che sviluppano una mole di lavoro superiore agli altri, non è però molto facile trovare strumenti che riconoscano fino in fondo questo lavoro.

Guardando al domani, ha già pensato a qualche novità in arrivo?

E’ ancora presto per fare annunci e non vorrei sbottonarmi. Finora mi sto concentrando sui macro temi, ma qualche idea me la sono già fatta. Mi piacerebbe per esempio un festival della lirica, ma non lo sottolinei troppo perché al momento è solo un’idea.

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