METEO

Coda d'inverno in Trentino e dintorni: aria gelida e nevicate anche a fondovalle

La prima settimana di primavera porterà freddo e clima rigido. Ma oggi il tempo sarà in prevalenza ancora soleggiato, domani i primi annuvolamenti al pomeriggio e dalla serata le precipitazioni, con lo zero termico che gradualmente scenderà anche sotto quota 600 metri

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Coda d'inverno e nevicate nei primi giorni di primavera, in Trentino e dintorni. Oggi il tempo sarà in prevalenza ben soleggiato, già domani, mercoledì, i primi annuvolamenti al pomeriggio, poi in serata e nella notte sono attese precipitazioni moderate. Giovedì nuvolosità variabile con brusco calo termico; forti venti da nord e foehn nelle valli. Venerdì parzialmente soleggiato e sabato ben soleggiato; ancora molto fresco e ventoso. Domenica perlopiù soleggiato.

Questo il quadro delineato da Meteotrentino (nella foto passo Manghen a mezzogiorno di oggi dalla webcam del servizio provinciale), mentre il meteorologo provinciale di Bolzano Dieter Peterlin spiega che arriverà una massa di aria fredda, aria gelida proveniente dal nord che si spinge verso sud, attraversando le Alpi e raggiungendo anche l'Alto Adige. Le temperature massime scenderanno di 10 gradi.

Domani sera aumenterà rapidamente il vento dal nord, inizierà a piovere e la quota delle nevicate scenderà velocemente fino alle valli superiori. Nelle valli dolomitiche il tempo sarà tipicamente invernale. Una lenta ripresa delle temperature è prevista solo nella settimana di Pasqua.

Questo il bollettino completo di Meteotrentino.

Martedì, al mattino perlopiù soleggiato; poi variabile con nuvolosità in progressivo aumento; in serata e nella notte probabili precipitazioni moderate diffuse con rovesci e nevicate anche a quote medio-basse (mediamente 1200 m ma nelle valli alpine in calo anche a 800 m). Temperature minime senza variazioni di rilievo, massime in lieve calo. Venti da moderati a forti sudoccidentali specie in quota tendenti a divenire forti settentrionali nella notte.

Giovedì 26 marzo cielo perlopiù nuvoloso con possibili residue precipitazioni sparse al mattino presto, più variabile al pomeriggio. Deciso calo termico con temperature che si porteranno sotto le medie del periodo. Venti settentrionali fino a molto forti con foehn nelle valli.

Venerdì tempo stabile e in gran parte soleggiato. Temperature inferiori alle medie del periodo. Venti forti o molto forti dai quadranti nordorientali con foehn nelle valli.

Sabato cielo perlopiù sereno e ben soleggiato; ancora piuttosto fresco con venti settentrionali moderati a tratti ancora forti ma in graduale attenuazione.

Domenica prevalenza di sole ma alternato a tratti parzialmente nuvolosi. Temperature stazionarie o in lieve aumento. Venti moderati nordorientali.

Il centro nivometeorologico Arpav di Arabba (Belluno) indica per domani: «Tra la notte e le prime ore del mattino, cielo in genere sereno o poco nuvoloso; in seguito graduale aumento della nuvolosità di tipo medio-alto, con cielo tendente a divenire da nuvoloso nelle ore centrali a molto nuvoloso o coperto nel corso del pomeriggio, con tempo instabile e a tratti perturbato e fenomeni anche diffusi.

Precipitazioni. Al mattino assenti (0%); nel corso del pomeriggio aumento della probabilità di precipitazioni fino ad alta (80-100%) specie verso sera, quando i fenomeni inizialmente sparsi tenderanno a divenire diffusi, caratterizzati anche da rovesci sparsi e da locali temporali.

La quota neve sarà inizialmente intorno ai 1400-1600 m sulle Dolomiti e i 1600-1800 sulle Prealpi, che sarà in drastico calo fino ai 600-900 m a fine giornata, anche più in basso, localmente fino ai fondovalle, laddove ci saranno i rovesci prolungati. I quantitativi previsti saranno mediamente compresi tra i 10 e i 30 mm, localmente più alti per i probabili rovesci con altrettanti centimetri di neve fresca oltre i 1500 m.

Temperature. Pressoché stazionarie, salvo qualche modesta variazione delle massime che potranno essere in leggero calo nelle valli e in contenuto aumento sulle cime dolomitiche, con le minime in alta montagna misurate a fine giornata. Su Prealpi a 1500 m min -1°C max 5°C, a 2000 m min -3°C max 2°C. Su Dolomiti a 2000 m min -5°C max 4°C, a 3000 m min -12°C max -3°C.

Venti. Nelle valli in genere deboli o moderati a regime di brezza, in quota al mattino moderati prevalentemente dai quadranti occidentali, tendenti a rinforzare e a divenire tesi ed anche forti a fine giornata e a disporsi dati quadranti settentrionali, a 15-35 km/h a 2000 m e a 20-60 km/h a 3000 m».

A livello nazionale, ecco la sitesi fornita dal meteorologo di 3bmeteo.com Edoardo Ferrara: «Dopo una breve tregua anticiclonica martedì, il tempo tornerà a peggiorare a partire dal Nord mercoledì sera, quando la parte avanzata di una intensa perturbazione fredda alimentata da aria artica porterà i primi rovesci e temporali sparsi.

Sarà il preludio ad una fase prettamente invernale attesa tra giovedì e venerdì, quando si formerà un vero e proprio ciclone freddo sull'Adriatico. Sono così previsti rovesci e temporali anche di forte intensità e accompagnati da locali grandinate soprattutto al Centrosud, mentre il Nord sarà coinvolto solo in una prima fase, giovedì, con fenomeni soprattutto sul Nordest e sulle Alpi di confine.

Questa fase di maltempo sarà caratterizzata da un tracollo termico nel corso di giovedì, con perdita anche di oltre 10-12°C specie sul versante adriatico, tanto che la neve tornerà a cadere a quote collinari al Nordest e sulle regioni del Centro, ma fin sotto i 700-800m anche al Sud entro venerdì.

Durante i rovesci più intensi potremo assistere a episodi di neve tonda o graupel che potranno localmente imbiancare anche coste e pianure, in particolare tra Veneto, Friuli Venezia Giulia, Romagna, Marche e Abruzzo.

La neve potrà così interessare località come Urbino, Teramo, L'Aquila, Chieti, Campobasso, Potenza, in collina anche la Puglia Garganica, oltre che spingersi fin sotto i 1000m anche tra Calabria e Sicilia venerdì. Il tutto accompagnato da venti anche forti in rotazione tra Grecale, Tramontana e Maestrale, mentre sull'Alto Adriatico la Bora potrà soffiare con raffiche anche di oltre 80-100km/h, specie sul Triestino.

L'affondo artico sarà lungo a rimarginarsi, tanto che anche il prossimo weekend si prospetta freddo e a tratti uggioso, con possibilità di locali nevicate in montagna fin sotto i 1000 metri, anche sui rilievi del Sud, mentre al Centronord non sono escluse gelate tardive fin verso la pianura», conclude. 













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