IL NODO

Un Mediterraneo più caldo aumenta i rischi per voli e aeroporti

I cambiamenti climatici hanno implicazioni anche per la sicurezza e l'operatività degli scali In Europa: favoriscono la formazione di temporali molto intensi e forti raffiche di vento, che mettono a rischio fasi cruciali come decollo e atterraggio e provocano dirottamenti e ritardi. L'analisi in uno studio guidato dall'Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia di Roma



Un Mediterraneo sempre più caldo a causa dei cambiamenti climatici ha implicazioni anche per la sicurezza e l'operatività degli aeroporti del continente europeo: tali condizioni favoriscono, infatti, la formazione di temporali molto intensi e forti raffiche di vento, che mettono a rischio fasi cruciali come decollo e atterraggio e provocano dirottamenti e ritardi.
 
In una rete fortemente interconnessa come quella europea, tali problemi possono poi propagarsi rapidamente anche ad altri scali nazionali e internazionali.
 
È quanto evidenzia lo studio guidato dall'Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia di Roma, pubblicato sulla rivista Atmospheric Science Letters.
I ricercatori, Tommaso Alberti dell'Ingv e Davide Faranda del Laboratorio francese di Scienze del Clima e dell'Ambiente, hanno analizzato un forte temporale che il 13 dicembre 2024 ha interessato l’aeroporto di Roma-Fiumicino 'Leonardo Da Vinci' provocando, nel giro di sole 3 ore, 8 tra dirottamenti e ritardi.
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Hanno poi studiato condizioni atmosferiche simili registrate in due diversi periodi: tra 1979 e 2000 e tra 2002 e 2023. I risultati mostrano che, nel periodo più recente, la temperatura dell'aria è più elevata di circa 2 gradi su ampie zone dell'Italia, mentre la temperatura superficiale del Mar Mediterraneo è aumentata di circa 1,5 gradi su gran parte del bacino.
 
 Differenze tra il periodo presente (2002-2023) e il periodo passato (1979-2000) per diverse variabili atmosferiche. (fonte INGV)
«Un Mediterraneo più caldo fornisce maggiori quantità di calore e umidità all’atmosfera - afferma Alberti - aumentando l’energia potenzialmente disponibile per la formazione di temporali molto intensi, che possono dare origine a precipitazioni intense, forti raffiche di vento, riduzioni della visibilità e altri fenomeni meteorologici severi.
 
Il blocco o la forte riduzione dell’operatività di un aeroporto delle dimensioni di Fiumicino - prosegue il ricercatore - anche per poche ore, può produrre conseguenze che vanno ben oltre l’area interessata dal temporale, con un crescente impatto sulla resilienza delle infrastrutture aeroportuali e sulle operazioni di volo».













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