VAL RENDENA

Tutela della montagna: passeggiata ecologica con Muse e Plastic Free

Appuntamento a Carisolo sabato 12 settembre con l'escursione verso il rifugio Segantini, si raccoglieranno rifiuti abbandonati e si ascolteranno gli interventi di quattro esperti: Valeria Lencioni del Muse, l'ecotossicologo Riccardo Sbarberi, Nicolò Santoni del Parco Adamello Brenta e Rosalba d’Aiello

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Sarà una passeggiata ecologica per acquisire una maggiore consapevolezza sull’impatto delle attività umane e dei rifiuti anche negli ambienti montani più remoti, favorire la conoscenza della biodiversità alpina e raccogliere i rifiuti abbandonati lungo il sentiero.

È in programma sabato 12 settembre a Carisolo, promossa da Plastic Free onlus in collaborazione con il Muse Museo delle scienze di Trento, con il patrocinio gratuito della Sat (Società alpinisti tridentini) e del Parco naturale Adamello Brenta.

L’escursione comincerà al parcheggio del rifugio Cornisello e seguirà il sentiero Sat 216 fino al rifugio Segantini (qui sopra, nella foto di F. Torchio).

In base alle condizioni del percorso, ai tempi, alla situazione ambientale e alla scelta personale delle persone partecipanti, sarà possibile valutare la prosecuzione fino al ghiacciaio dell’Amola.

Previsti anche la raccolta dei rifiuti e interventi di approfondimento scientifico a cura di vari relatori.

Rifiuti abbandonati, microplastiche nelle acque superficiali, biodiversità alpina ed effetti dei cambiamenti climatici saranno al centro delle tematiche affrontate. 

«L’obiettivo - scrive Plastic Free - è portare l’attenzione sull’impatto delle attività umane anche negli ecosistemi montani e glaciali, spesso percepiti come lontani dalle principali forme di inquinamento, unendo alla rimozione concreta dei rifiuti un percorso itinerante di divulgazione e conoscenza scientifica».

Rosalba d’Aiello, referente regionale Plastic Free Onlus in Trentino-Alto Adige, spiega: «Quando si parla di inquinamento da plastica si pensa soprattutto alle città, ai fiumi o alle spiagge, ma le conseguenze delle nostre attività possono raggiungere anche gli ambienti più remoti e apparentemente incontaminati.

Abbiamo voluto costruire una giornata che andasse oltre la raccolta dei rifiuti, trasformando il cammino in un’occasione per osservare, conoscere e comprendere meglio la fragilità degli ecosistemi d’alta quota».

Valeria Lencioni, idrobiologa ed entomologa, coordinatrice scientifica dell'ambito clima ed ecologia del Muse, approfondirà il ruolo dello studio ecologico dei torrenti glaciali nel monitoraggio degli effetti dei cambiamenti climatici sulla biodiversità alpina.

Riccardo Sbarberi, ecotossicologo e collaboratore del museo, affronterà il tema della presenza e dell’impatto delle microplastiche nelle acque superficiali.

Nicolò Santoni, naturalista ed esperto del Parco Adamello Brenta, condividerà esperienze legate ai progetti di conservazione della fauna e alle caratteristiche geologiche dell’area.

Rosalba d’Aiello interverrà sui temi della sensibilizzazione ambientale, della gestione dei rifiuti e della tutela degli ecosistemi.

«Raccogliere un rifiuto è un gesto concreto, ma comprendere cosa accade quando viene disperso nell’ambiente è ciò che può contribuire a cambiare davvero i comportamenti.

La montagna è un patrimonio straordinario e delicato. Questa iniziativa vuole lasciare alle persone non soltanto la soddisfazione di essersi prese cura di un luogo, ma anche una maggiore consapevolezza del suo valore e della responsabilità che abbiamo nel proteggerlo», aggiunge d’Aiello.

Durante l’escursione è previsto pranzo al sacco a carico delle e dei partecipanti.

La partecipazione è gratuita, ma l’iscrizione sul sito di Plastic Free onlus è obbligatoria per garantire la copertura assicurativa prevista dall’organizzazione.













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