MERCATI

Miele in cooperativa: bene la stretta Ue sull'import di alimenti dal Brasile

«Intervento concreto nella difesa delle produzioni comunitarie e della salute del consumatore europeo, ora auspichiamo l'intensificazione delle verifiche anche sul miele che arriva da altri Paesi extra Ue»



"Accogliamo con soddisfazione questo primo e concreto intervento di Bruxelles nella difesa delle produzioni comunitarie e della salute del consumatore europeo, ora auspichiamo l'intensificazione delle verifiche anche sul miele che arriva da altri Paesi extra Ue". 

Lo dichiara Riccardo Terriaca, segretario generale di Miele in cooperativa, nel plaudire allo stop dell'Ue in vigore da domani alle importazioni di carne e altri prodotti di origine animale dal Brasile, mentre sono ancora al vaglio pollame e miele.

L'associazione non ha mai nascosto preoccupazioni e perplessità circa gli accordi con il Mercosur, entrati in vigore lo scorso maggio con ingenti riduzioni dei dazi per l'export verso l'Ue di diverse categorie di alimenti, tra cui il miele e l'evidente mancanza di reciprocità delle norme di produzione.

"Come sosteniamo ormai da tempo - precisa Terriaca - il miele prodotto fuori dai confini e dalle direttive comunitarie sta dilagando nel mercato europeo a prezzi assolutamente insostenibili, mettendo a rischio l'esistenza stessa delle aziende apistiche europee.

Ad essere minacciata non è soltanto la produzione, non salvaguardare il comparto significa danneggiare il ruolo ecosistemico di api e apicoltori che, con il loro prezioso lavoro, favoriscono il benessere dell'ambiente, così come qualità e quantità delle produzioni ortofrutticole. Il servizio di impollinazione reso dalle api - conclude - garantisce oltre il 75% delle colture ad uso umano ed animale".

Miele in cooperativa è un'associazione nazionale apistica di secondo livello rappresenta e tutela gli apicoltori italiani, considerati «custodi degli ecosistemi locali ed attori fondamentali, insieme alle api, nel processo di conservazione e salvaguardia dell'ambiente nel suo complesso».

Promuove un modello di apicoltura basato sulla sostenibilità, «mettendo al centro il territorio, le persone, il benessere animale, così come il valore ambientale, sociale ed economico del prodotto miele».

L'associazione, che ad oggi conta 35 realtà apistiche operanti sul territorio italiano, si impegna «a tutelare e valorizzare l'apicoltura italiana, garantendo la difesa dell'ambiente e il rispetto delle api.

Ripone enorme attenzione, infatti, nella tutela dell'ape autoctona italiana (Apis mellifera ligustica), della qualità dei prodotti eccezionali che ci regala e, allo stesso tempo, nella salute del consumatore, promuovendo il miele inteso come vero e proprio alimento complesso, versatile, dalle innumerevoli proprietà.

Un alimento che è fotografia della irripetibile biodiversità italiana: scegliere il miele italiano da api italiane significa, per il consumatore, compiere un atto d’amore verso la propria terra e l’ecosistema in cui vive, valorizzando il lavoro essenziale svolto dalle api e dagli apicoltori». 













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