La carne salada del Trentino ottiene la denominazione Igp
Il tradizionale prodotto trentino è una delle due nuove eccellenze iscritte nel registro delle Indicazioni geografiche protette, insieme alle olive taggiasche liguri. Il ministero: «Garantiremo nuove opportunità di crescita»
PIATTO Carne salada, ecco cosa prevede la tradizione trentina
La carne salada del Trentino ottiene il riconoscimento Igp. Lo ha annunciato il ministro dell'agricoltura, Francesco Lollobrigida, spiegando che sono due le nuove eccellenze iscritte ora nel registro delle Indicazioni geografiche protette: oltre al piatto trentino, le olive taggiasche liguri.
La carne salada trentina è menzionata in scritti già dal XIII secolo, si tratta di un salume ottenuto in genere con la fesa di bovino adulto, ripulita e cosparsa con una miscela di sale e altri ingredienti, con periodo di maturazione controllata dalle 2 alle 5 settimane.
«L'Italia dimostra ancora una volta che qualità, la tradizione e il legame con il territorio sono la vera forza competitiva della nostra agricoltura.
Il mio impegno e quello del Masaf - prosegue Lollobrigida- è garantire a queste eccellenze nuove opportunità di crescita e affermazione sui mercati e il sistema delle indicazioni geografiche è la via da seguire per proteggere i nostri prodotti e distribuire valore a tutti gli operatori».
Con le registrazioni delle olive taggiasche liguri e della carne salada del Trentino nel registro delle Indicazioni geografiche protette, l'Italia raggiunge 895 riconoscimenti IG, confermandosi leader in Europa.
Il sistema delle indicazioni geografiche vale 20,337 miliardi di euro alla produzione, e porta all'estero prodotti per 11,6 miliardi di euro.