CultureAlps, risposte creative alla crisi climatica: da Rovereto in Liechtenstein
L'associazione culturale lagarina La Foresta-Accademia di Comunità collabora con la capofila Cipra nel coordinamento del progetto europeo che ha l'obiettivo di aprire nuove strade per la comunicazione e la cooperazione contro l'emergenza ecologica. In novembre a Schaan l'evento finale, con scambio di conoscenze, esperienze e nuove proposte
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Ha partecipato anche una delegazione trentina al progetto Erasmus+ “CultureAlps: connect, share, act!”, che ha l'obiettivo di aprire nuove strade per la comunicazione e la cooperazione sul tema della crisi climatica, coinvolgendo i territori dell’arte e della cultura.
Come spiega Carmen Gonzalez, dell'associazione culturale roveretana La Foresta-Accademia di Comunità, questa realtà trentina contribuisce al progetto europeo CultureAlps, che è coordinato dalla nota ong Cipra (Commissione internazionale per la protezione delle Alpi), con la partecipazione del museo naturalistico INatura (Austria) e appunto del sodalizio che ha sede in uno spazio rigenerato collettivamente presso la stazione dei treni del capoluogo lagarino.
Per inciso, La Foresta, accoglie e promuove attività partecipative in ambito culturale, artistico, economico, culinario, educativo, di ricerca, ambientale, di mutuo aiuto eccetera.
Ma torniamo a CultureAlps: viene descritto come un progetto che parla di comunicazione positiva del cambiamento climatico e di collaborazione.
«A inizio novembre - riferisce Carmen Gonzalez - siamo stati a Schaan (Liechtenstein) in occasione dell'evento finale del progetto: abbiamo incontrato dei professionisti del settore culturale e ambientale. È stata un'opportunità per scambiare conoscenze, esperienze e sviluppare nuove idee su come la cultura e la protezione del clima possano collaborare per promuovere una trasformazione socio-ecologica.
L'illustratrice tedesca Justine Hartwig ha creato un fumetto per il progetto, che mostra come l'arte e la cultura possano ispirare soluzioni creative alla crisi climatica».
Qualche esempio? Lo si può leggere nel sito della Cipra: risparmiare energia con minicomputer e lampade a led, riutilizzare il materiale espositivo, produrre energia solare, utilizzare etichette ecologiche o ristrutturare con vecchi materiali da costruzione.
A propopsito del citato incontro conclusivo, si legge: «Rappresentanti della Cipra International, della Casa della cultura domus del Liechtenstein, dell’associazione italiana La Foresta e di quella austriaca inatura hanno mostrato in che modo i musei e le case della cultura possono diventare più rispettosi del clima.
Successivamente, i circa 30 partecipanti provenienti da diversi Paesi alpini hanno discusso di comunicazione efficace sul clima e progetti culturali creativi. Hanno espresso in forma artistica i loro pensieri e le loro emozioni sulla crisi climatica utilizzando colori naturali a base di cacao, curcuma o cavolo rosso.
Il secondo giorno, durante il workshop con la Scuola d’arte del Liechtenstein, le partecipanti e i partecipanti hanno scoperto come le piante invasive possano essere lavorate e utilizzate in modo artistico. Hanno realizzato carta fatta a mano utilizzando piante neofite.
L’approccio creativo ha aperto nuove prospettive sulle sfide ecologiche e ha dimostrato come l’arte possa sensibilizzare e stimolare soluzioni.
La responsabile del progetto Maja Kogovšek della Cipra International ha sottolineato l’importanza della collaborazione e dello spirito di apertura: "La protezione del clima vive di cooperazione, creatività e coraggio di provare cose nuove".
I risultati di CultureAlps sono ora raccolti nelle pagine di un fumetto, disponibile gratuitamente in inglese qui».
IL PROGETTO
Risvegliare emozioni, creare consapevolezza, motivare comportamenti: l’arte e la cultura aprono nuove prospettive per la comprensione della crisi climatica e stimolano soluzioni creative.
Il progetto Erasmus+ “CultureAlps: connect, share, act!” promuove la cooperazione tra organizzazioni dei settori dell’arte, della cultura e della protezione del clima. Grazie alla condivisione delle migliori pratiche rispettose del clima, contribuisce a rendere il settore culturale più sostenibile e più coinvolto nella lotta contro la crisi climatica.
Come organizzare mostre ed eventi in modo più rispettoso del clima? In quali ambiti gli approcci culturali e artistici possono innescare un cambiamento dei comportamenti? Quali approcci di mediazione culturale sono possibili?
I partner del progetto, provenienti da Liechtenstein, Italia e Austria, si interrogano su queste e altre domande. In particolare, si propongono di comprendere in che modo gli eventi culturali possono rendere tangibili le tre crisi planetarie (riscaldamento globale, perdita di biodiversità e inquinamento ambientale). L’obiettivo è quello di creare nuovi spazi di apprendimento con l’obiettivo non solo di informare visitatrici e visitatori, ma anche di motivarli ad agire – nella vita quotidiana e in politica.
Obiettivi del progetto
Promuovere la sostenibilità nel settore artistico: Le istituzioni culturali, come ad esempio i musei, imparano a diventare più rispettose del clima condividendo le migliori pratiche.
Individuare nuove modalità di comunicazione: i partner del progetto esplorano in che modo gli eventi culturali possono veicolare le tre crisi planetarie e aprire spazi di apprendimento innovativi.
Rafforzare le reti intersettoriali: migliorare la cooperazione per lo scambio tra organizzazioni nei settori dell’arte, della cultura e della protezione ambientale.
Attività
Incontro tra i partner e workshop in Liechtenstein e Austria sul tema della sostenibilità nelle istituzioni culturali. Visite di studio all’Inatura di Dornbirn/AT e al Museo domus di Schaan/LI.
Incontro tra i partner e workshop a Rovereto/I sui temi della comunicazione tramite la cultura sulla crisi climatica e sul potere motivazionale degli eventi culturali.
Podcast e illustrazione dei risultati
Evento finale in Liechtenstein
Durata: da ottobre 2024 a marzo 2026
Partner del progetto:
CIPRA International/LI
Inatura Erlebnis Naturschau/A
La Foresta/I
Lingue del progetto: tedesco, italiano e inglese
foto credits: Cipra.org