Quale turismo nei territori alpini? I nuovi percorsi della sostenibilità
Appuntamento il 10 settembre a Belluno sulle strategie di Green Community per favorire un modello meno impattante. Uncem: «Nuovi strumenti anche per l'accoglienza, oltreché di vivibilità che fanno bene all'Italia e a tutti i Paesi delle Alpi»
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«Scopriamo le green community e il turismo sostenibile»: questo l'invito del'incontro in programma a Belluno mercoledì 10 settembre, alle 11, negli spazi di palazzo Fulcis, nella centrale via Roma, a pochi passi da piazza dei Martiri.
«Quale turismo nei territori alpini. Nuove frontiere e percorsi. Incontro pubblico di formazione, analisi, approfondimento sulle strategie di Green Community, per lo sviluppo del turismo sostenibile» è il titolo completo dell'inziativa.
Si tratta di un incontro di formazione per amministratori locali, sindaci, operatori del turismo, coordinatori di associazioni, organizzato nell’ambito del orogetto Italiae, linea d’intervento Ateliers di sperimentazione sulle Green Communities del dipartimento per gli affari regionali e le autonomie della presidenza del onsiglio dei ministri.
Sono in programma gli interventi di Angelo Pittro, direttore Lonely Planet Italia, Ennio Vigne, presidente Uncem Veneto e commissario straordinario Parco nazionale delle Dolomiti Bellunesi, e Marco Bussone, presidente nazionale Uncem (Unione nazionale comuni, comunità ed enti montani).
«Quale turismo si muove nei territori alpini? Quali frontiere e percorsi? Domande per un incontro pubblico di formazione, analisi, approfondimento - nell'ambito della Strategia nazionale delle Green Community e per lo sviluppo del turismo sostenibile nelle Alpi.
Comunità nella sostenibilità, Green community per montagne che hanno punto fermo nei nuovi modelli di turismo, non senza agricoltura, gestione forestale, cambio di passo nella produzione di energia, sempre di più da fonti rinnovabili, e dell'acqua, dando valore ai servizi ecosistemici.
Nuovi strumenti anche per l'accoglienza, oltreché di vivibilità che fanno bene all'Italia e a tutti i Paesi delle Alpi», scrive Uncem presentando i due incontri.
«I flussi verso le aree montane di questi ultimi due mesi - si sottolinea -confermano la necessità di formazione agli amministratori locali e congiunta con nuovi strumenti per tutti gli Operatori del turismo. Servono visione e operatività, intraprendenza e obiettivi. Per capire dove si muovono i turisti e come le Alpi, oltre la competizione tra territori, possano rispondere a bisogni nuovi di chi arriva. Sempre nell'incontro con le comunità dei paesi e dei villaggi alpini. Un rapporto intenso e vivo».
Sullo sfondo anche gli itinerari della nuova guida "Alpi on the road" curata da Denis Falconieri per Lonely Planet. Una guida per viaggiatori curiosi, consapevoli e indipendenti, scritta, verificata e testata per chi ama costruire il proprio itinerario giorno per giorno, con il piacere della scoperta e lo sguardo sempre rivolto al viaggio. Itinerari nelle Alpi, dove le città guardano alle valli alpine per scoprirle in modo nuovo.
Marco Bussone osserva: «Il Rapporto Montagne Italia è un documento approfondito e articolato, che presenta dati socioeconomici di tutti i territori montani del nostro Paese.
Per la prima volta, si entra nel dettaglio dei singoli territori, Molise compreso, prendendo in considerazione aree omogenee di Alpi e Appennini: il risultato è una fotografia molto fedele della situazione delle aree montane italiane, che ci permette anche di sfatare alcuni miti frutto di un pensiero retorico, che vede l'Appennino e il Mezzogiorno margine del Paese, area interna che fallisce, da accompagnare verso lo spopolamento senza opportunità di futuro e di inversione.
Non è così. Il Rapporto insiste sul neopopolamento e Uncem chiede alle Istituzioni pubbliche, in particolare a Regione, Comuni insieme, Parlamento, Governo di essere più attive e coese. Puntando su piccoli e grandi Comuni che lavorano congiuntamente nell'Appennino che innova».
[foto: Z. Sovilla, lago del Mis, Belluno]