il rapporto

"Montagne Italia 2025": neopopolamento per salvare i comuni in quota

Sulle alpi segnali di ripresa demografica, situazione diversa sull'Appennino, come è emerso alla presentazione del documento Uncem a Capracotta. Il sindaco Paglione: «Bisogna consorziarsi, non solo tra comuni montani ma anche con le città. Servono sgravi contributivi per chi vive quassù e maggiori ritorni economici per acqua e energia»



Il neopopolamento è la strada per salvare i comuni montani d'Italia. L'esortazione è un punto fondamentale del nuovo Rapporto montagne Italia 2025 a cura dell'Uncem, che è stato presentato ieri, 29 agosto, in un evento pubblico svoltosi sulle montagne del Molise, a Capracotta. Si tratta di un  documento che scatta una fotografia reale degli oltre 3.300 comuni delle Alpi e degli Appennini.

Il sindaco di Capracotta, Candido Paglione, intervenendo a margine della presentazione, ha osservato: «Dal rapporto viene fuori che sulle Alpi la tendenza al neopopolamento c'è, rispetto ad anni di spopolamento, è accaduto lì può avvenire anche da noi sulla montagna dell'Appennino».

Capracotta, negli ultimi 50 anni, ha perso tantissimo. Ora siamo 750 residenti, ma riusciamo a diventare anche 6mila durante l'estate".

E allora cosa fare per incrementare il numero dei residenti e delle presenze turistiche tutto l'anno?

Secondo Paglione il neopopolamento e la destagionalizzazione del turismo passa per il potenziamento dei servizi. «Da soli - ha detto - i comuni montani non vanno da nessuna parte. Bisogna superare i campanilismi e consorziarsi, non solo tra comuni montani, ma anche con i comuni delle città.

Garantire assistenza sanitaria è fondamentale e, allora, pensiamo alla presenza stabile di un medico, un infermiere e un'ambulanza.

Inoltre la montagna da tanto a tutti, pensiamo all'acqua e all'energia eolica. E allora perché non prevedere una tariffazione dell'acqua con una quota parte alla montagna? Perché non prevedere sgravi su combustibili da riscaldamento almeno nel periodo invernale?»

Tra le proposte di Paglione anche «sgravi contributivi, per chi sceglie di vivere in montagna, come fanno in altri paesi europei.

Sono fiducioso - ha concluso - che le cose possano cambiare in meglio poiché è sempre più forte, in tante persone, l'esigenza di cambiare vita e noi dobbiamo intercettarla e offrendo l'alternativa possibile». 

L'Uncem è l’organizzazione nazionale unitaria che da oltre 60 anni raggruppa e rappresenta i comuni interamente e parzialmente montani le comunità montane e le Unioni di comuni montani.

Il Rapporto, edito da Rubettino e disponibile qui, nasce nell’ambito del Progetto italiae del Dipartimento per gli affari regionali e le autonomie della presidenza del consiglio dei ministri e attuato dall'Uncem per descrivere come si manifesta la contemporaneità nelle montagne italiane tra criticità, opportunità e nuovo protagonismo.

Le montagne italiane raccontate attraverso la illustrazione delle dinamiche socioeconomiche che le caratterizzano e le strategie territoriali che le attraversano. 

Nella prima parte, mappe e dati servono a evidenziare i caratteri della montagna e la geografia delle comunità territoriali, e le loro caratterizzazioni economiche e sociali, evidenziando i processi associativi in atto.

Un quadro completato dalle riflessioni argomentate e informate sul percorso fatto dalla Strategia delle aree interne e sulla novità dei processi in atto connessi alla Strategia delle green Community, precedute da un approfondimento sui temi dello spopolamento e del neopopolamento che molto hanno a che fare con entrambe le strategie.

All’analisi delle strategie si connette anche l’approfondimento dedicato ai temi della governance, ulteriore affondo nella tematica delle green community, per esaminare le esperienze di governance in atto, inquadrare le politiche in un approccio più ampio e sistemico (il progetto Appennino Parco d’Europa) e quello relativo alla geocomunità delle piattaforme montane italiane che guarda anche alle differenze tra le Alpi e gli Appennini per evidenziare faglie e giunture e ragionare sulla prospettiva.

Completano il quadro l’illustrazione di una articolata indagine sulla opinione degli italiani riguardo la montagna.

Il Rapporto è arricchito da box tematici e commenti, oltre che da tre appendici. Materiali e riflessioni offerti alla politica, agli amministratori, ai territori impegnati a costruire futuro attraverso le Green Community e a tutti coloro che sono chiamati a decisioni importanti nell’allocazione di risorse, definizione di strumenti di governance e assetti istituzionali che riguardano il futuro della montagna e con ciò quello dell’intero Paese.

[nella foto di Zenone Sovilla, veduta su Barp (Belluno), paesino ai piedi delle vette del versante settentrionale della Valbelluna]













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