La tragedia di 8 donne sul Pik Lenin per riflettere sul processo decisionale in montagna
Ne parla il volume «Qui Elja mi sentite? Otto alpiniste sul Pik Lenin», dedicato al dramma dell'agosto 1974, quando una spedizione di forti alpiniste russe fu sorpresa da una bufera poco sotto la vetta, a settemila metri di quota. A Milano, giovedì 12 marzo, una lettura scenica farà rivivere queste pagine con l'autrice Linda Cottino e con l'editrice Simonetta Radice
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«Qui Elja mi sentite? Otto alpiniste sul Pik Lenin» è un libro che impone una riflessione quanto mai attuale sull’importanza imprescindibile del processo decisionale in montagna.
La storia. Agosto 1974: per celebrare il cinquantesimo anniversario della morte di Lenin, vennero aperte le frontiere a un numero di spedizioni internazionali sulle montagne del Pamir.
In quella stessa occasione era stata organizzata la traversata del Pik Lenin da parte di una cordata di otto tra le più forti alpiniste russe.
Purtroppo la spedizione finì tragicamente e tutte le alpiniste morirono a causa di una fortissima bufera che le sorprese poco sotto la vetta.
Con i suoi 7.134 metri, il Pik Lenin, dal 2006 chiamato anche picco Ibn Sina, al confine tra Kirghizistan e Tagikistan, è una meta molto popolare nell'ambiente alpinistico.
Questo libro (nella foto l'immagine di copertina), edito da MonteRosa un paio d'anni fa (2012 pagine, 18 euro), Linda Cottino ricostruisce la vicenda dopo un lungo lavoro di ricerca con le poche fonti disponibili e scrive un romanzo al tempo stesso rigoroso ed empatico.
Queste pagine saranno al centro di un reading in programma a Milano, per iniziativa della libreria Monti in città, specializzata sulla montagna: sarà una lettura scenica e critica con l'autrice in dialogo con l'editrice Simonetta Radice.
L'appuntamento è per giovedì 12 marzo, alle 18.30, Milano, nei locali della libreria, in viale Monte Nero 15 angolo giardini, vicino a Porta Romana.
L'evento si inserisce nella rassegna Giovedì in libreria... e in biblioteca. Oltre i confini, un progetto del Municipio 1 del Comune di Milano: da ottobre 2025 a maggio 2026 appuntamenti settimanali nelle librerie indipendenti e nelle biblioteche.
A oltre cinquant’anni di distanza, riproporre a ridosso della Giornata internazionale della donna la tragica vicenda della spedizione femminile al Pik Lenin del 1974 è un modo per riscoprire una pagina di storia dell’alpinismo sovietico, del quale ancora si conosce troppo poco, e di rendere omaggio la memoria delle alpiniste coinvolte.
Soprattutto, però, il libro induce a una riflessione sull’importanza del processo decisionale in montagna.
In un momento in cui l’attenzione degli alpinisti si concentra soprattutto sull’abilità tecnica e sul corretto equipaggiamento per minimizzare il rischio – tutti elementi indispensabili – è bene ricordare come la nostra capacità decisionale in montagna venga costantemente chiamata in gioco, non solo in situazioni di emergenza, ma anche quando tutto procede secondo i piani stabiliti.
Il libro ha una prefazione di Sergei Shibaev che pubblicato un libro in Russia sulla vita della capospedizione Elvira Šataeva.
Linda Cottino, giornalista e appassionata di sport di montagna, dopo gli esordi nel giornalismo sociale e in editoria, ha diretto la rivista ALP e collaborato con varie testate, tra cui la web tv italofrancese AlpChannel, il mensile in Movimento, la rivista del CAI Montagne 360.
A Trento fa parte della giuria del premio Itas di letteratura di montagna e nella commissione di selezione dei film del-Trento Film Festival.
Per la casa editrice EDT è editor della collana di guide Marco Polo. Oltre a Qui Elja, mi sentite?, ha pubblicato, dedicato alla prima donna in cima al Monviso nel 1864 (Fusta, 2019); L’alpinismo è tutto un mondo scritto con Silvia Metzeltin (Edizioni Cai, 2021; premio Gambrinus Mazzotti 2022 e premio speciale Dolomiti Patrimonio Mondiale Unesco 2022), Una parete tutta per sé. Le prime alpiniste: sette storie vere (BEE, 2024).