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L'agonia del ghiacciaio Presena: il ritiro evidente, anno dopo anno

A conferma di quanto recentemente rilevato anche con le misurazioni a cura della Carovana di Legambiente, le foto di Isidoro Bertolini mostrano entità e velocità di un fenomeno inquietante: chiara anche la differenza con l'anno scorso, in questa carrellata dagli anni Cinquanta a oggi

GALLERY Presena dagli anni '50 a due settimane fa
DATI Ghiacciai, in Italia persa un'area come il lago di Como



Siamo nell’Anno internazionale per la conservazione dei ghiacciai e anche nelle ultime settimane sono arrivati nuovi dati concreti sulla situazione allarmante provocata dal riscaldamento climatico, anche in Trentino Alto Adige.

In 60 anni sulle Alpi Italiane è stata persa un'area glaciale di oltre 170 km2, pari alla superficie del lago di Como, ha rilevato proprio questa settimana la Carovana dei ghiacciai a conclusione di un vasto tour per verificare lo stato di salute di alcuni ghiacciai alpini sempre più minacciati.

E proprio un periodo che va ben oltre il mezzo secolo è quello fotografato, letteralmente, dalle immagini proposta da Isidoro Bertolini, che oggi ha aggiornato un collage eloquente sul ghiacciaio Presena, dagli anni Cinquanta ai giorni nostri.

Il ghiacciaio si trova nel gruppo della Presanella, a una quota tra i 2.700 e tremila metri circa, nella zona del passo del Tonale, in un'area in cui sono presenti anche piste e impianti per lo sci alpino.

Di anno in anno gli effetti visibili della crisi climatica sul ghiacciaio Presena

Anno dopo anno cresce l'emergenza per gli effetti del surriscaldamento climatico, anche in montagna: i ghiacciai si ritirano e il permafrost si riduce, aumentando l'instabilità delle rocce e i pericoli di crolli. I ghiacciai perdono superficie, volume e spessore: in queste impressionanti immagini a cura di Isidoro Bertolini, l'evoluzione drammatica del Presena (zona del Tonale, al confine fra Trentino e Lombardia) dal 1950 a oggi, con l'ultima foto risalente al 24 agosto 2025

Sono immagini, negli ultimi anni scattate sempre in agosto (l'ultima il giorno 24 del mese scorso), che mostrano chiaramente il progressivo e rapido ritiro del manto nevoso: si nota bene anche la differenza fra ora e dodici mesi fa. Cala la superficie, ma ciò che è meno evidente delle foto è anche la perdita volume e spessore.

Nel catasto dei ghiacciai italiani si indica nel 1961 una superficie di 82 ettari, una lunghezza di 1200 metri e una larghezza di circa 1100 metri.

Nel 1987 si scende a circa 68 ettari, nel 2003 a 33 per il corpo principale del ghiacciaio cui si aggiungono le parti che nel tempo si sono separate con la seconda, circa otto ha.

Nel Nuovo catasto dei ghiacciai italiani, nel 2011 il ghiacciaio aveva un'estensione di 25 ettari.

Crisi climatica, il ghiacciaio Presena si ritira: foto dal 1950 a oggi

I ghiacciai, anche in Trentino Alto Adige, sono in sofferenza e il ritiro si misura anno dopo anno, a causa del riscaldamento climatico: in queste immagini a cura di Isidoro Bertolini, l'evoluzione drammatica del Presena dal 1950 a oggi

Il fronte del ghiacciaio presenta un progressivo ritiro, oltre al calo di volume e dello spessore del ghiaccio (stimato secondo rilievi di 15 anni fa tra i 30 e i 40 metri). Fu all'epoca che si intervenne con la posa di enormi teli a protezione del manto nevoso, in particolare neil periodo estivo, sul tracciato della pista da sci.

«La crisi climatica corre veloce sulle Alpi e non conosce confini. I ghiacciai alpini fondono a ritmi preoccupanti e la montagna diventa sempre più fragile», scrive la Carovana illustrabdo i nuovi dati.

Vette sempre più minacciate da temperature elevate, dallo zero termico in quota sempre più frequente, e dagli effetti degli eventi meteo estremi che accelerano la fusione dei ghiacciai ma anche l’instabilità in montagna con ripercussioni a valle», spiegano gli esperti della Carovana dei ghiacciai di Legambiente, organizzata insieme con la Fondazione glaciologica italiana e a Cipra Italia.

FOTO E VIDEO: ISIDORO BERTOLINI













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