Il turista al rifugio si lamenta del panino e del sentiero: «Pensava di essere in autogrill?»
Valanga di commenti di solidarietà verso i gestori del "Carestiato", sotto la Moiazza e facilmente raggiungibile da passo Duran, dopo le critiche social da parte di un cliente cui la struttura ha risposto su Fb: «Non siamo quassù a farci prendere in giro, cerchiamo ogni giorno di dare il meglio per tutti»
IL NODO Rischi dell'alta quota da social con le mete-attrazione
Ormai i travisamenti del senso dell'essere in montagna sono all'ordine del giorno e si susseguono episodi che testimoniano una criticità legata evidentemente alla crescita della frequentazione turistica delle Dolomiti.
La storia che raccontiamo qui risale al mese scorso, l'agosto cuore del periodo vacanziero italiano. Siamo al rifugio Carestiato, molto noto, ai piedi delle vertiginose pareti della Moiazza, sulle Dolomiti Agordine, in provincia di Belluno, vicino al maestoso monte Civetta.
Il Carestiato (quota 1.834) è un luogo conosciutissimo, appartenente alla sezione Cai di Agordo, facilmente raggiungibile dal passo Duran (quota 1.700) in un'oretta tramite mulattiera. È un crocevia di sentieri e vie importanti (come la difficile ferrata Costantini per la cima della Moiazza) ed è una tappa dell'Alta Via dolomitica numero 1 per chi arriva dall'area del Civetta.
Ma veniamo all'episodio emblematico, riportato sulla propria pagina Facebook dai gestori del Carestiato.
Succede che a Ferragosto un cliente arrivato al rifugio è rimasto insoddisfatto e poi ha lasciato sul social un commento particolarmente negativo in cui sconsiglia il locale: «Volevo un panino alle 10,30 di mattina e la ragazza del bar (scocciatissima) mi ha detto che in cucina non avevano tempo perché dovevano preparare il pranzo. Poi, cambiando idea, i panini sono usciti uno dietro l'altro! Sconsigliatissimo anche per i prezzi e per il sentiero veramente. ALLUCINANTE!».
La risposta dei gestori del rifugio inquadra bene una problematica che a quanto pare non è più statisticamente irrilevante in alta montagna: «Gentile Signore, riteniamo opportuno condividere la Sua recensione in modo da spiegare non solo a Lei, ma anche ad altre persone che pensano di essere arrivati in Autogrill, invece sono sotto la Moiazza.
Anzitutto ci scusiamo se la ragazza al banco è andata in cucina a chiedere se c’erano panini, siccome il pane per i panini farciti viene comperato al forno fresco tutti i giorni o quasi, voleva appurarsi che la Sua richiesta fosse esaudita.
Più di tutto però volevamo soffermarci sul fatto che un panino farcito con 1,5hg di affettato a 4€ le possa sembrare “caro”, Lei stesso conclude dicendo che il sentiero sia allucinate… (🙏🤦♀️) quindi si è reso conto che non siamo in centro città… quindi può essere caro 4€???
Le critiche costruttive fanno parte della crescita di ognuno di noi, le prese per i fondelli invece vanno fermate.
Non siamo quassù a farci prendere in giro, cerchiamo ogni giorno di dare il meglio per tutti i clienti che passano, educati o meno, pretenziosi o meno, se questo non è in grado di coglierlo la preghiamo di ripassare al famoso Autogrill e pagare il panino confezionato 8€ pronto all’istante!».·
Moltissimi i commenti sotto il post del rifugio (a oggi 180): si tratta di un forte abbraccio collettivo di solidarietà ai gestori e di critiche rivolte a un cliente che ha mostrato davvero scarsa cognizione del senso di una struttura di servizio nel cuore delle montagne.
Ecco, a titolo esemplificativo, alcuni dei commenti, che restituiscono il tenore delle risposte arrivate da chi, al contrario, conosce il senso dell'andare in montagna.
«Solo il fatto che trovi il sentiero “allucinante” ci fa capire che personaggio è 🤦♀️. Credo sia uno dei sentieri più facili di tutte le Dolomiti, uno dei primi posti dove ho portato i miei bimbi PICCOLI e la mia mamma ANZIANA…
E tutte le volte che siamo saliti SEMPRE OTTIMI CIBO E ACCOGLIENZA!!!», scrive uno dei primi commentatori.
E un altro utente aggiunge: «Io ci vado spesso e si mangia molto meglio che non in uno stellato, vista la posizione dove si trova. La prossima volta si porti i panini da casa e faccia il conto di quanto le sarebbero costati. Se il sentiero è allucinante forse non hai mai fatto rifugi....».
C'è poi chi evoca il fenomeno dell'impatto dei social network sulla frequentazione della montagna: «Il risultato di tanti influencers improvvisati e di altrettanti "poverini"che la montagna non sanno manco cosa sia... si qualifica da solo, lasciatelo perdere...».
Aggiunge un altro utente: «Da quando ho 4 anni frequento questo rifugio, credo di aver dimenticato quante volte ho fatto questa meravigliosa passeggiata. Perché si tratta di una PASSEGGIATA immersa tra Moiazza e San Sebastiano. E ogni volta che sono stata accolta lì non sono mancati sorrisi disponibilità e gentilezza.
Mangiato meravigliosamente e pagherei anche di più i loro panini perché non è solo pane e affettato, ma impegno e dedizione per ciò che fanno».
E ancora: «Ma chi trova il sentiero ALLUCINANTE per raggiungervi, DEVE STARE A CASA!!! E farebbe un favore immenso a chi la montagna la vive davvero...».
[foto credits: pagina Web rifugio Carestiato]