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Il ghiacciaio si indebolisce, crolli di roccia da Cima Falkner: escursionisti evacuati

I tecnici: "Fenomeno verosimilmente legato alla degradazione del permafrost, la situazione potrebbe aggravarsi". Disposta la chiusura immediata di tutte le vie alpinistiche e dei sentieri, tra cui il Benini (n. 305) e i sentieri n. 315, 316 e 331.Tutti gli alpinisti presenti in zona sono stati evacuati e informati presso il rifugio Stoppani al Grostè e alla stazione a monte della seggiovia del Grostè. La raccomandazione è di prestare la massima attenzione e il rispetto delle ordinanze a garanzia della propria sicurezza



TRENTO. Dalla Cima Falkner, un 3mila nel gruppo delle Dolomiti di Brenta, si stanno staccando pezzi di roccia che crollano su entrambi i versanti. Il Dipartimento Protezione civile, foreste e fauna della Provincia autonoma di Trento ha convocato una riunione tecnica immediata, il Servizio Geologico con il supporto del Nucleo elicotteri hanno fatto un sopralluogo in mattinata, i turisti sono stati evacuati e tutti i sentieri che portano in cima, il Benini (n. 305) e i sentieri n. 315, 316 e 331, sono stati chiusi.

"L'intera cima - spiegano i tecnici - è interessata da un fenomeno morfogenetico in atto, verosimilmente correlato alla degradazione del permafrost", quella parte di terreno permanentemente ghiacciata oggi minacciata dal cambiamento climatico. Nel corso del sopralluogo "sono state rilevate fratture che mostrano segni di evoluzione recente, oltre alla presenza di ghiaccio in corrispondenza delle nicchie di distacco. Questo indica un dissesto in corso, con potenziale aggravamento della situazione" spiegano i tecnici.

Nell'emergenza sarà vietato l'accesso ai sentieri che partono dal Passo del Grostè e l'area intorno a Cima Falkner sarà soggetta a costante monitoraggio da parte del Servizio Geologico e del Nucleo Droni del Corpo permanente dei Vigili del Fuoco di Trento.

 I tecnici del Servizio Geologico con il supporto del Nucleo elicotteri hanno fatto un sopralluogo in mattinata che "ha evidenziato come l'intera cima (poco sotto i 3mila metri) sia interessata da un fenomeno morfogenetico in atto, verosimilmente correlato alla degradazione del permafrost", quella parte di terreno permanentemente ghiacciata oggi minacciata dal cambiamento climatico. Nel corso del sopralluogo "sono state rilevate fratture che mostrano segni di evoluzione recente, oltre alla presenza di ghiaccio in corrispondenza delle nicchie di distacco. Questo indica un dissesto in corso, con potenziale aggravamento della situazione" spiegano i tecnici. I sindaci dei Comuni di Tre Ville (Matteo Leonardi) e Ville d'Anaunia (Fausto Pallaver) stanno procedendo all'emanazione di ordinanze contingibili e urgenti per vietare l'accesso ai sentieri, che partono dal Passo del Grostè. Alla luce della chiusura del sentiero 316, si precisa che il rifugio Tuckett rimane raggiungibile esclusivamente dal Vallesinella-Casinei













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