MONTAGNA

Comportamenti a rischio: a piedi sul lago con il ghiaccio che si scioglie

Braies, l'appello dei vigili del fuoco dopo il caso delle cinque persone salvate dopo essere finite nelle acque gelide del celebre invaso dolomitico: «Non camminate più sul lago e rispettate la segnaletica presente. La rottura del ghiaccio può diventare rapidamente pericolosa»

IL DRAMMA Cede il ghiaccio sul lago di Braies, cinque persone in acqua



Un nuovo episodio che ha fatto riflettere su comportamenti inadeguati in ambiente montano, quello del giorno di Pasqua, al lago di Braies, una calamita turistica che ha vissuto moimenti drammatici.

Il lago altoatesino, nel cuore delle dolomiti,  all'interno del Parco Naturale Fanes-Senes-Braies, viene regolarmente preso d'assalto dai turisti del selfie, che arrivano in macchina, scattano una foto di questo gioiello naturalistico, per poi pubblicarla sui social e tornare di nuovo a valle.

Con le temperature primaverili anche in quota il ghiaccio però non regge più il peso di una persona. Due minorenni, un ragazzo e sua sorella, sono così caduti nelle gelide acque.

Nel tentativo di recuperarli il padre e altri due adulti sono anche finiti nel lago. Fortunatamente tutti sono stati tratti in salvo dai vgili del fuoco. I due giovani sono stati portati con lievi sintomi di ipotermia per dei controlli nel vicino ospedale di San Candido, in val Pusteria, per loro resterà solo il brutto ricordo.

Tutto bene quel che finisce bene, ma i due hanno davvero rischiato grosso.

Così anche gli adulti che li hanno soccorsi senza la necessaria attrezzattura e preparazione tecnica. Per non finire a sua volta in acqua il soccorritore deve infatti sdraiarsi su una scala appoggiata sul ghiaccio per distribuire il peso.

A volte, invece, il recupero avviene addirittura con l'elicottero e il verricello. Come fanno presente i vigili del fuoco dell'Alto Adige, nel lago di Braies, a causa delle attuali condizioni meteo e dell'intensa esposizione al sole, la copertura di ghiaccio non è più portante e sussiste pericolo di cedimento.

«Il nostro appello è: non camminate più sul lago e rispettate la segnaletica presente. La rottura del ghiaccio può diventare rapidamente pericolosa per la vita», ricordano i pompieri.

Nel 2022, sempre in primavera, in due giorni ben 14 persone erano cadute nelle acque gelide del lago di Braies. Nella mattina di Pasquetta, il 18 aprile, si verificò l'incidente più grave che coinvolse, in diversi momenti, sette adulti e un bambino di 4 mesi, poi trasportato d'urgenza in elicottero alla Clinica universitaria di Innsbruck. Dopo alcune ore di apprensione in serata il bebè fu dichiarato fuori pericolo. I genitori, turisti residenti nel Milanese, poterono tirare un respiro di sollievo.

L'incantevole lago è meta di pellegrinaggio, non solo dei turisti mordi-clicca-fuggi ma anche dei fans di Terence Hill e del telefilm "Un passo dal cielo", che per diverse stagioni ha avuto braies come cornice, prima di trasferirsi dalla sesta nella vicina provincia di Belluno sulle rive del lago di Mosigo vicino a San Vito di Cadore, dove è collocata la stazione di polizia.

Da alcuni anni, in alta stagione, viene adottato addirittura un provvedimento per limitare l'overturism al lago di Braies. L'accesso in macchina va infatti prenotato, prima della partenza, con lo smartphone, tutti gli altri devono salire con il bus navetta.













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